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AGNC Investment Corp. - Depositary Shares rep 6.875% Series D Fixed-to-Floating Cumulative Redeemable Preferred Stock (AGNCM)

NEGATIVE
Real EstateREIT - MortgageUnited States

Fondamentale

33

Prezzo

$25.14

Capitalizzazione

-

Parte 1 · Quanto vale l'azienda

Panoramica

Il ticker AGNCM non è un'azione ordinaria: è una depositary share, ciascuna pari a 1/1.000 di un'azione privilegiata Serie D 6,875% Fixed-to-Floating Cumulative Redeemable emessa da AGNC Investment Corp. L'emittente è una società operativa vera, che deposita il 10-K. AGNC è un REIT a gestione interna, con sede a Bethesda (Maryland) e 54 dipendenti a tempo pieno al 31 dicembre 2025. Non presta soldi a chi compra casa, non gestisce mutui e non ha clienti al dettaglio: compra a debito titoli garantiti da mutui residenziali con garanzia di Fannie Mae, Freddie Mac o Ginnie Mae (Agency RMBS) e guadagna la differenza fra il rendimento di quei titoli e il costo del denaro preso a prestito per comprarli. Al 31 dicembre 2025 il portafoglio valeva 94,8 miliardi di dollari, di cui il 95% in Agency RMBS e TBA trentennali a tasso fisso, finanziati con una leva 'at risk' sul patrimonio tangibile di 7,2 volte. Essendo un REIT deve distribuire almeno il 90% del reddito imponibile, quindi restituisce agli azionisti quasi tutto quello che guadagna. Chi possiede le depositary share Serie D viene prima degli azionisti ordinari sia sui dividendi sia in liquidazione, con una preferenza di 25,00 dollari per depositary share; l'intera Serie D valeva 235 milioni di dollari di preferenza a fine 2025, su 2.033 milioni di azioni privilegiate complessive.

Come guadagna

AGNC non vende prodotti e non ha un fatturato: i suoi 'ricavi' sono interessi. Nel 2025 ha incassato 3.523 milioni di dollari di interessi sui titoli e ne ha pagati 2.848 sui pronti contro termine e sugli altri debiti che li finanziano, con un margine di interesse netto di 675 milioni. A questo si sono aggiunti 1.122 milioni di 'altri utili netti', cioè il saldo fra plusvalenze e minusvalenze su titoli e coperture di tasso, meno 127 milioni di costi operativi: utile netto 1.670 milioni. Di questi, 161 milioni sono andati ai dividendi privilegiati (la sola Serie D ne ha assorbiti 21, pari a 2,227430 dollari per depositary share nel 2025), lasciando 1.509 milioni alle azioni ordinarie. La provvista arriva soprattutto da pronti contro termine a breve, con scadenze tipicamente da un giorno a un anno, in parte raccolti tramite la controllata broker-dealer Bethesda Securities, LLC, membro FINRA e FICC; un'altra fetta del portafoglio è finanziata fuori bilancio con operazioni di dollar roll su TBA. L'economia dell'azienda dipende quindi da tre cose che non decide lei: il rendimento degli Agency MBS, i tassi a breve della provvista e quanta leva può reggere in sicurezza.

Vantaggio competitivo

Nessun vantaggio identificato · Assente

AGNC compra una merce indifferenziata: un titolo Agency garantito da una GSE o dal governo americano è identico chiunque lo possieda, e il suo rendimento lo fa il mercato, non chi lo compra. È la società stessa a scrivere nel 10-K che il successo dipende in larga parte dalla capacità di comprare attivi con uno spread favorevole rispetto al costo del debito, e che compete con altri mortgage REIT, enti pubblici, banche, società finanziarie, fondi e assicurazioni, alcuni dei quali 'possono avere vantaggi competitivi su di noi' grazie a un costo della raccolta più basso, a canali di finanziamento a lei preclusi o all'assenza dei vincoli da REIT e da Investment Company Act. L'unico vantaggio strutturale dichiarato riguarda la provvista, non il prezzo: attraverso il broker-dealer controllato Bethesda Securities accede direttamente al repo bilaterale, tri-party e GCF, il che secondo il bilancio dà maggiore profondità e varietà di finanziamento, abbassa il costo della raccolta e riduce l'esposizione alle controparti. È un vantaggio reale, di scala e di struttura, ma i concorrenti maggiori l'hanno replicato e non dà ad AGNC alcun potere sul prezzo di ciò che compra né su ciò che paga. Per chi comincia, la lettura onesta è: nessun vantaggio competitivo durevole, solo un bilancio gestito bene.

Cosa muove la domanda

Ciclico

Non c'è una domanda di prodotto da seguire: quello che cambia lungo il ciclo è la redditività dell'operazione in sé. AGNC guadagna quando il rendimento degli Agency MBS sta comodamente sopra i tassi a breve della provvista e quando può reggere la leva in sicurezza. Entrambe le cose seguono il ciclo monetario, e i tre anni del 10-K mostrano quanto bruscamente: il margine di interesse netto è stato negativo per 246 milioni nel 2023, 18 milioni nel 2024 e 675 milioni nel 2025, mentre il costo degli interessi passava da 2.287 a 2.931 e poi 2.848 milioni a fronte di interessi attivi in crescita. Il valore contabile oscilla allo stesso modo: rendimento economico del 22,7% sul patrimonio tangibile ordinario nel 2025 dopo il 13,2% del 2024, con il valore contabile tangibile per azione passato da 8,70 a 8,41 e poi 8,88 dollari. A muovere i risultati sono la volatilità dei tassi, quella degli spread e il comportamento dei rimborsi anticipati, non la salute del mercato immobiliare.

Rischi principali

  • Il rischio di spread è connaturato al mestiere di investitore a leva in Agency RMBS — Il 10-K dice che le coperture non sono in genere pensate per proteggere il valore contabile dal rischio di spread, cioè dal fatto che la distanza fra il rendimento dei titoli e i tassi di riferimento a cui sono agganciate le coperture si muova nella direzione sbagliata. Se gli spread si allargano il portafoglio perde valore anche a tassi fermi, e la leva moltiplica l'effetto sul patrimonio.
  • La strategia usa una leva rilevante, che aumenta il rischio di perdite pesanti — AGNC dichiara di puntare a una leva fra sei e dieci volte il patrimonio tangibile, e a fine 2025 come a fine 2024 era a 7,2 volte. La leva moltiplica i guadagni ma allo stesso modo le perdite, e un calo del valore degli attivi fa scattare richieste di margine che possono costringere a vendere a prezzi sfavorevoli.
  • La provvista può non essere disponibile o rinnovabile a condizioni favorevoli — Il portafoglio è finanziato con pronti contro termine a breve, che vanno rinnovati di continuo. Il bilancio avverte che la società potrebbe non riuscire a ottenere o rinnovare la provvista a condizioni favorevoli, o affatto, che il costo del debito può salire più in fretta del rendimento degli attivi, e che l'accesso a una parte importante della capacità di raccolta dipende dal fatto che il broker-dealer controllato Bethesda Securities continui a soddisfare i requisiti di adesione e di capitale minimo di FINRA e FICC.
  • I rimborsi anticipati dei mutui possono ridurre il rendimento degli investimenti — Chi ha il mutuo può rifinanziarlo o rimborsarlo prima. Se i rimborsi accelerano rientra capitale da reinvestire a rendimenti più bassi e si accelera l'ammortamento dei sovrapprezzi pagati sui titoli; se rallentano (rischio di allungamento) il capitale resta bloccato in obbligazioni a basso rendimento proprio quando i tassi salgono. L'Item 1A elenca entrambi i casi come rischi.
  • La riforma del credito immobiliare e la tutela pubblica di Fannie Mae e Freddie Mac — Tutto ciò che AGNC possiede poggia sulla garanzia delle GSE. Il 10-K ricorda che nel 2025 l'amministrazione Trump stava valutando la struttura patrimoniale e lo status di Fannie Mae e Freddie Mac, fino a una ricapitalizzazione o all'uscita dalla tutela pubblica, e che interventi privi di un sostegno statale abbastanza solido potrebbero ridefinire cosa sia un titolo Agency, esporlo a maggior rischio di credito, renderlo più difficile da finanziare o meno liquido e farne scendere il valore.
  • Interventi pubblici sui tassi dei mutui e sul mercato degli Agency MBS — Il bilancio riporta che nel gennaio 2026 il presidente Trump ha dichiarato di aver dato mandato alle GSE di comprare circa 200 miliardi di dollari di Agency MBS per abbassare i tassi dei mutui, e che proposte di questo tipo, se attuate, potrebbero cambiare in modo sensibile la velocità dei rimborsi anticipati, alterare artificialmente gli spread su basi non sostenibili o pretendere di modificare le condizioni di mutui e di Agency RMBS già in essere in modo sfavorevole a chi li detiene.
  • Perdita dello status di REIT o dell'esenzione dall'Investment Company Act — Non superare i test di reddito o di attivo previsti per i REIT significherebbe pagare le imposte come una normale società e, senza le esimenti, restare esclusi per quattro anni. In parallelo AGNC si regge sull'esenzione dall'Investment Company Act prevista dalla Section 3(c)(5)(C), che impone almeno il 55% degli attivi in interessi immobiliari qualificati e l'80% in attivi legati al settore immobiliare: perderla porterebbe limiti alla leva che ridurrebbero molto la sua capacità di operare com'è oggi.
  • Nessun dividendo minimo garantito, e i privilegiati vengono prima — La società scrive di non aver fissato alcun dividendo minimo e di poter non essere in grado di pagarlo in futuro: ogni distribuzione è a discrezione del consiglio. Lo stesso paragrafo ricorda che le azioni privilegiate hanno la precedenza su dividendi e liquidazione, il che può limitare quanto arriva alle ordinarie; letto dall'altro lato, la Serie D è cumulativa, quindi i dividendi non pagati si accumulano invece di sparire.

Concentrazione dei clienti

AGNC non ha clienti: nel 10-K scrive di non gestire mutui, di non tenere conti di clientela e di non erogare direttamente alcun mutuo, quindi un dato di concentrazione della clientela non esiste né potrebbe esistere. La concentrazione che conta qui sta dall'altra parte del bilancio, cioè fra chi presta i soldi. Il bilancio indica che al 31 dicembre 2025 l'importo massimo a rischio verso una singola controparte di pronti contro termine, escludendo la FICC, era inferiore al 2% del patrimonio tangibile, che le prime cinque controparti escludendo la FICC pesavano insieme meno del 5% e che verso la FICC era a rischio meno del 10% del patrimonio tangibile. Escludendo le stanze di compensazione, l'esposizione verso qualsiasi controparte in derivati era sotto l'1% del patrimonio. La provvista è distribuita di proposito su molte controparti, e la maggiore esposizione singola è la cassa di compensazione centrale.

Le ragioni di chi compra

Chi compra le depositary share Serie D sostiene di comprare un credito che sta davanti a un cuscinetto di capitale ordinario da 8,88 dollari per azione, in una società i cui attivi hanno una garanzia delle GSE o del governo americano sul capitale: il rischio di credito del portafoglio sottostante è quasi nullo. Fa notare che il dividendo è cumulativo, quindi gli arretrati si accumulano invece di sparire, e che la cedola ormai è variabile, calcolata come CME Term SOFR a 3 mesi più 0,26161% più uno spread del 4,332%, il che dava un tasso dell'8,48724% al 31 dicembre 2025 e protegge se i tassi a breve restano alti. Osserva che nel 2025 i 161 milioni di dividendi privilegiati complessivi sono stati coperti da 1.670 milioni di utile netto, che l'intera pila di privilegiati vale 2.033 milioni di preferenza contro un portafoglio da 94,8 miliardi, e che nell'anno AGNC ha raccolto circa 2,0 miliardi di nuovo capitale ordinario con il programma at-the-market, ispessendo lo strato sotto di loro. Chi compra invece l'ordinaria sostiene che il 2025 ha mostrato il modello che funziona: rendimento economico del 22,7% sul patrimonio tangibile e margine di interesse in netta risalita mentre il costo della provvista si stabilizzava e il portafoglio cresceva di 21,5 miliardi.

I timori di chi vende

Chi vende teme le due cose che colpiscono un privilegiato a tasso variabile da lati opposti. Primo, il rischio di richiamo: la Serie D ha superato la prima data di rimborso facoltativo il 15 aprile 2024, quindi AGNC può ritirarla in qualsiasi momento a 25,00 dollari per depositary share più i dividendi maturati, e con un tasso in vigore dell'8,48724% a fine 2025 è la più cara delle serie fixed-to-floating dopo la Serie C: esattamente la carta che un emittente rifinanzia appena può, tanto più che l'emissione della Serie H all'8,75% nel settembre 2025 dimostra che sa tornare sul mercato dei privilegiati. Secondo, la discesa dei tassi a breve: poiché la cedola si ricalcola ogni trimestre sul SOFR, un ciclo di allentamento taglia la rendita senza regalare il rialzo di prezzo che un privilegiato a tasso fisso avrebbe. Sotto entrambi c'è il rischio di capitale che i venditori indicano per l'ordinaria: una società che tiene con leva 7,2 volte un attivo indifferenziato, il cui valore contabile per esplicita ammissione non è coperto dal rischio di spread, con un dividendo senza minimo e interamente a discrezione del consiglio, un portafoglio finanziato con pronti contro termine da rinnovare di continuo, e una Washington che può ridefinire il mercato Agency stesso, con la riforma delle GSE o con interventi sui tassi dei mutui del tipo che la società descrive nei propri fattori di rischio.

Generato il 23 agosto 2026 con claude-opus-5 — condiviso con tutti gli utenti

Concorrenti diretti

Con chi questa società si contende gli stessi clienti

Generato il 23 agosto 2026 con claude-opus-5 — condiviso con tutti gli utenti

Annaly Capital Management, Inc.NLY

È il più grande mortgage REIT americano: compra gli stessi titoli ipotecari con garanzia federale, li finanzia con lo stesso debito a pronti contro termine e si contende gli stessi investitori in cerca di cedola.

ARMOUR Residential REIT, Inc.ARR

Mortgage REIT interamente concentrato sugli stessi titoli ipotecari garantiti: acquisti a leva finanziati con pronti contro termine e cedola mensile, praticamente la stessa strategia di AGNC.

Orchid Island Capital, Inc.ORC

Altro REIT specializzato solo in titoli ipotecari garantiti: compete per gli stessi pacchetti di mutui e per lo stesso risparmiatore che cerca reddito.

Dynex Capital, Inc.DX

REIT ipotecario a leva che investe negli stessi titoli garantiti, residenziali e commerciali, e si finanzia sullo stesso mercato dei pronti contro termine.

Two Harbors Investment Corp.TWO

Si muove sullo stesso portafoglio di titoli ipotecari garantiti e contende ad AGNC lo stesso capitale degli azionisti, ma affianca ai titoli i diritti di servicing sui mutui invece delle sole coperture.

Stato Patrimoniale e Liquidità

Ricavi

$2.19B

Esercizio chiuso il 31/12/2025

Utile Netto

$1.67B

Esercizio chiuso il 31/12/2025

Free Cash Flow

-

Patrimonio Netto Totale

$12.39B

Passività Totali

$102.68B

Rapporto di Liquidità

0.01

Copertura Interessi

-

Debito/EBITDA

-

Utile per Azione

Ricavi e Utile Netto

Free Cash Flow

Scomposizione Ricavi

Prospetto storico

Margini nel tempo

Il debito nel tempo

Quanto pesa il debito

Griglia della crescita

Crescita — Ricavi

Metriche di Valutazione

Rapporto P/E

12.63

ROE

13.5%

Rapporto P/B

2.33

P/FCF

-

Margine Lordo

-

ROIC

-

Radar Redditività

Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)

ROIC

-

WACC

1.8%

ROIC − WACC

-

Criteri di Analisi Fondamentale

Superati (4)

  • P/B Ratio 2.33
  • Low reliance on intangibles
  • ROE 18.7%
  • Revenue Growth 5Y 56.1%

Non superati (13)

  • EPS shows upward trend
  • EPS CAGR -9.07%
  • Price CAGR -0.36%
  • Debt/Equity ratio
  • Positive Free Cash Flow
  • Return on Tangible Assets
  • Price below Graham Number
  • DCF valuation (Unknown)
  • Analyst Consensus 40% Buy
  • Earnings Surprise avg -0.3%
  • Earnings Quality (OCF/NI) 0.39
  • Share Dilution 21.6%
  • Piotroski F-Score 3/9

Non disponibili (11)

  • ROIC NaN%
  • Gross Margin NaN%
  • P/FCF NaN
  • Dividend Payout NaN%
  • Operating Margin NaN%
  • CapEx intensity
  • Current Ratio
  • Interest Coverage
  • Debt/EBITDA
  • PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)
  • Net Margin Trend (invalid data)

Piotroski F-Score

3/9

Preoccupazioni finanziarie serie

score
criteria

Qualità degli Utili

0.39

Bassa qualità: indagare la contabilità

Diluizione Azionaria

21.6%

Emissione nuove azioni, diluizione proprietà

Governance

Team Dirigenziale

NomeRuoloEtà
Mr. Gary D. KainExecutive Chairman60
Mr. Peter J. FedericoPresident, CEO & Director and Chief Investment Officer59
Ms. Bernice E. Bell CPAExecutive VP & CFO53
Mr. Kenneth L. PollackExecutive VP, General Counsel, Chief Compliance Officer & Secretary57
Mr. Sean Reid J.D.Executive Vice President of Strategy & Corporate Development-
Mr. Christopher J. KuehlSenior VP and Head of Investment Research & Strategy51
Mr. Christopher Erhorn B.S.Senior VP & CTO-
Ms. Katie R. WisecarverVice President of Investor Relations-
Ms. Cynthia WarnickVice President of Human Resources-
Mr. Jason CampbellHead of Asset & Liability Management and Senior VP-

Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso

Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.

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