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AGNC Investment Corp. - Depositary Shares Each Representing a 1/1,000th Interest in a Share of 7.00% Series C Fixed-To-Floating Rate Cumulative Redeemable Prefe (AGNCN)

NEGATIVE
Real EstateREIT - MortgageUnited States

Fondamentale

33

Prezzo

$25.87

Capitalizzazione

-

Parte 1 · Quanto vale l'azienda

Panoramica

AGNC Investment Corp. è un REIT ipotecario a gestione interna, con sede a Bethesda (Maryland) e operativo dal 2008, che investe a leva in titoli garantiti da mutui residenziali di agenzia (Agency RMBS): pacchetti di mutui americani il cui capitale e i cui interessi sono garantiti da Fannie Mae, Freddie Mac o Ginnie Mae. Non eroga mutui e non possiede immobili: è di fatto un portafoglio di obbligazioni ipotecarie finanziato in gran parte con pronti contro termine (repo) a brevissimo termine. Al 31 dicembre 2025 il portafoglio valeva 94,8 miliardi di dollari, per il 95% RMBS di agenzia a tasso fisso trentennale e TBA, con una leva «a rischio» di 7,2 volte il patrimonio tangibile. Una parte piccola del portafoglio è esposta al rischio di credito (titoli di credit risk transfer, RMBS non di agenzia e CMBS: 0,6 miliardi). Attenzione: il ticker AGNCN non è l'azione ordinaria, ma la depositary share (ciascuna pari a 1/1.000 di un'azione privilegiata) della privilegiata Serie C 7,00% fixed-to-floating, cumulativa e rimborsabile: 13,0 milioni di depositary share in circolazione, 325 milioni di dollari di preferenza di liquidazione complessiva a 25 dollari per depositary share, senza scadenza, senza diritto di voto ordinario e richiamabile dalla società a 25 dollari dal 15 ottobre 2022. Da quella data la cedola è variabile, pari al CME Term SOFR a 3 mesi più 0,26161% più uno spread del 5,111%, con revisione trimestrale, e al 31 dicembre 2025 era al 9,26624% annuo. Quello descritto qui è il business dell'emittente AGNC, dai cui flussi di cassa dipende il dividendo privilegiato.

Come guadagna

AGNC incassa interessi sulle obbligazioni ipotecarie che possiede e paga interessi sui repo a breve con cui le finanzia; la differenza è il margine di interesse, a cui si aggiungono utili e perdite sui titoli e sulle coperture di tasso (swap, futures su Treasury, opzioni) e il reddito delle operazioni di TBA dollar roll, una forma di finanziamento fuori bilancio. Nell'esercizio 2025 gli interessi attivi sono stati 3.523 milioni di dollari e quelli passivi 2.848, con un margine di interesse di 675 milioni; gli altri utili netti hanno aggiunto 1.122 milioni e i costi operativi sono stati 127 milioni, per un utile netto di 1.670 milioni, di cui 161 ai dividendi privilegiati e 1.509 agli azionisti ordinari. I costi sono bassissimi per una società finanziaria — l'1,19% del patrimonio netto medio — perché la gestione è interna e non si paga un gestore esterno. Essendo un REIT deve distribuire almeno il 90% del reddito imponibile ogni anno e dichiara di volerne distribuire il 100%: gli utili escono dalla società invece di essere reinvestiti, e la crescita passa dall'emissione di nuove azioni. I dividendi privilegiati, compresi quelli della Serie C, sono cumulativi e vengono prima del dividendo ordinario.

Vantaggio competitivo

Vantaggio di costo · Stretto

L'attivo è una commodity: chiunque può comprare le stesse obbligazioni ipotecarie garantite dallo Stato allo stesso prezzo, quindi non esiste potere di prezzo, non esiste marchio e non c'è un cliente da fidelizzare. Quello che AGNC ha davvero è un vantaggio strutturale di costo del finanziamento, descritto esplicitamente nel bilancio. Finanzia una parte del portafoglio tramite un broker-dealer captive interamente controllato, Bethesda Securities LLC, membro di FINRA e della Fixed Income Clearing Corporation, che le dà accesso diretto al repo bilaterale, tri-party e GCF: la società afferma che questo abbassa il costo della raccolta, riduce le garanzie da versare e limita l'esposizione alle controparti. La dimensione (94,8 miliardi di portafoglio) e la gestione interna tengono i costi operativi all'1,19% del patrimonio medio. In un'attività a leva che vive della differenza fra due tassi di mercato, pochi punti base di raccolta più economica sono un vantaggio reale e ripetibile: ma è un vantaggio stretto, perché difende il margine e non il valore di libro, e non serve a nulla se gli spread ipotecari si allargano.

Cosa muove la domanda

Ciclico

Qui non esiste un ciclo della domanda nel senso abituale: quello che comanda è il ciclo dei tassi e degli spread ipotecari. Il reddito nasce dalla differenza fra il rendimento degli attivi e il costo del repo, quindi una curva dei rendimenti inclinata e spread ipotecari larghi sugli acquisti nuovi significano rendimenti prospettici alti, mentre una curva invertita o spread compressi li schiacciano. Il valore di libro si muove al contrario: spread larghi vogliono dire buoni prezzi d'ingresso ma svalutano il portafoglio già in pancia. Il bilancio 2025 mostra l'oscillazione con chiarezza: rendimento economico sul capitale ordinario tangibile del 22,7% nel 2025 contro il 13,2% del 2024 e il 3,0% del 2023, con il net spread and dollar roll income per azione sceso da 1,88 a 1,50 dollari anche nell'anno buono, per la scadenza dei vecchi swap a tasso basso. Il calo dei tassi accelera anche i rimborsi anticipati, costringendo a reinvestire a rendimenti più bassi: il CPR medio ponderato atteso è salito al 9,6% a fine 2025 dal 7,7% dell'anno prima, con il tasso dei mutui trentennali sceso al 6,16%. Una leva di 7,2 volte il patrimonio tangibile amplifica ognuno di questi movimenti.

Rischi principali

  • Il rischio di spread è insito in un investitore a leva in Agency RMBS — La società dichiara che quando si allarga il divario fra il rendimento degli attivi e quello delle coperture di tasso il valore di libro tangibile in genere scende, e che le coperture normalmente non proteggono da questo. Gli spread possono allargarsi per la politica delle banche centrali, per interventi normativi, per la politica fiscale e i deficit crescenti, per l'aumento della volatilità, per il calo di liquidità, per una maggiore offerta di Agency RMBS o per un cambio di umore degli investitori.
  • L'uso massiccio della leva amplifica le perdite — La strategia prevede una leva importante — la società dichiara di attendersi da sei a dieci volte il patrimonio netto tangibile, con la possibilità di uscire da questo intervallo — e questo aumenta il rischio di perdite rilevanti. Avverte inoltre che potrebbe non riuscire a ottenere o rinnovare il finanziamento a condizioni favorevoli, o a non ottenerlo affatto, e che il costo del debito può salire più in fretta del rendimento degli investimenti.
  • Le richieste di margine possono costringere a vendere nel momento peggiore — Gli accordi di finanziamento e sui derivati impongono di mantenere garanzie: se il valore delle garanzie scende, le controparti ne chiedono altre. La società avverte che rispondere alle richieste di margine crea rischio di liquidità, può consumare la cassa e i titoli liberi da vincoli e può costringerla a vendere attivi in condizioni di mercato sfavorevoli o tramite escussione; e che un calo del fair value degli attivi riduce il reddito complessivo e rende al tempo stesso più difficile finanziarsi.
  • Rischio di rimborso anticipato e di allungamento sui pool di mutui — Quando i mutuatari rimborsano più in fretta del previsto, tipicamente quando i tassi scendono, il capitale rientrato va reinvestito a rendimenti più bassi e l'ammortamento dei premi riduce gli interessi attivi. Quando rimborsano più lentamente, con i tassi in salita, gli attivi si allungano oltre la vita attesa mentre gli swap che li coprono no, e resta coperta una quota minore del finanziamento proprio mentre i prezzi degli attivi scendono. La società avverte inoltre che il comportamento dei rimborsi è difficile da prevedere e che il legame storico fra movimenti dei tassi e rimborsi anticipati può saltare.
  • La presenza del governo e della Federal Reserve nel mercato degli Agency RMBS — Gli acquisti o le vendite della Fed e di altri enti collegati al governo muovono direttamente gli spread ipotecari. La Fed ha ridotto le proprie posizioni in Agency RMBS a circa 2.100 miliardi di dollari al 31 dicembre 2025, dal picco di oltre 2.700 miliardi, e la società avverte che una riduzione più rapida del previsto potrebbe aumentare la volatilità, ridurre la liquidità e allargare gli spread, danneggiando il valore di libro tangibile. Segnala anche la riforma del finanziamento immobiliare federale e possibili cambiamenti nella tutela pubblica di Fannie Mae e Freddie Mac, e ricorda che nel gennaio 2026 il Presidente ha annunciato di aver dato istruzione alle GSE di investire 200 miliardi in Agency RMBS, con tempi, ampiezza e durata sconosciuti.
  • Perdita dello status di REIT o dell'esenzione dall'Investment Company Act — La società si appoggia all'esenzione della Section 3(c)(5)(C) dall'Investment Company Act, che impone almeno il 55% degli attivi in interessi immobiliari qualificati e l'80% in attivi legati al settore immobiliare; perderla limiterebbe pesantemente la possibilità di usare la leva. Separatamente, mancare i test di reddito, di attivo o di distribuzione previsti per i REIT farebbe scattare l'imposta societaria e ridurrebbe in modo sensibile la cassa distribuibile, e rispettare quei test può costringere a rinunciare a investimenti o a limitare le coperture. Segnala anche l'incertezza sul trattamento delle posizioni in TBA ai fini dei test di attivo e di reddito del REIT.
  • Non esiste un livello minimo di dividendo garantito — La società dichiara di non aver fissato un livello minimo di dividendo e di poter non essere in grado di pagarne in futuro, e che potrebbe scegliere di pagare il dividendo in azioni proprie: in quel caso il possessore rischia di dover pagare imposte superiori alla liquidità ricevuta. Avverte inoltre che il prezzo di mercato e i volumi del titolo possono essere volatili.

Concentrazione dei clienti

AGNC non ha clienti: compra titoli sul mercato e non vende nulla, quindi il bilancio non indica alcuna concentrazione della clientela e non è calcolabile. Le esposizioni equivalenti stanno dall'altro lato dello stato patrimoniale. La raccolta è distribuita su 48 contratti di pronti contro termine e al 31 dicembre 2025 l'importo massimo a rischio verso una singola controparte era inferiore al 2% del patrimonio netto tangibile per i repo e inferiore all'1% per i derivati; una parte del finanziamento passa inoltre dalla FICC come controparte centrale tramite il broker-dealer captive. La concentrazione vera è sull'attivo: praticamente tutto il portafoglio dipende dalle garanzie di Fannie Mae, Freddie Mac e Ginnie Mae, e il 95% è investito in Agency RMBS a tasso fisso trentennale e TBA.

Le ragioni di chi compra

Chi compra la privilegiata Serie C sostiene di stare davanti a un cuscinetto di capitale ordinario molto ampio — 12,4 miliardi di dollari di patrimonio netto totale al 31 dicembre 2025 contro 2.033 milioni di preferenza di liquidazione complessiva su tutte e sei le serie privilegiate — e ricorda che la cedola è cumulativa: un dividendo non pagato si accumula, non svanisce. Fa notare la struttura a tasso variabile: da ottobre 2022 il tasso si rivede ogni trimestre al CME Term SOFR a 3 mesi più 0,26161% più 5,111%, ed era al 9,26624% a fine 2025; questo paga di più quando i tassi a breve sono alti e riduce la sensibilità del prezzo ai tassi che avrebbe una privilegiata a cedola fissa. Sull'emittente, argomenta che gli attivi sono garantiti contro le perdite di credito dal governo americano o dalle GSE, quindi il rischio è di prezzo e di finanziamento più che di insolvenza; che la liquidità a fine anno era di 7,6 miliardi fra cassa e Agency RMBS liberi da vincoli, pari al 64% del patrimonio tangibile; che costi all'1,19% del patrimonio medio sono fra i più bassi del gruppo di riferimento; e che il 2025 ha mostrato il modello che funziona, con un rendimento economico del 22,7% sul capitale ordinario tangibile e un utile netto di 1.670 milioni a fronte di 161 milioni di dividendi privilegiati, una copertura di circa dieci volte.

I timori di chi vende

Chi vende teme la leva: a 7,2 volte il patrimonio tangibile, un movimento degli spread ipotecari che la società stessa dichiara non coperto dalle sue coperture finisce dritto nel valore di libro, e il cuscinetto di capitale che protegge la privilegiata può assottigliarsi in fretta — lo stesso bilancio mostra un rendimento economico del 3,0% nel 2023 e un calo di 0,29 dollari del valore di libro tangibile per azione ordinaria nel 2024. Teme la catena del finanziamento: un portafoglio da 94,8 miliardi è finanziato in gran parte con repo da un giorno a un anno da rinnovare di continuo, e in un mercato sotto stress le richieste di margine possono costringere a vendere a prezzi cattivi. Sulla Serie C in particolare, teme che la cedola ora sia variabile: essendo legata al Term SOFR a 3 mesi, se i tassi a breve scendono l'incasso si riduce; e il titolo è richiamabile a 25 dollari per depositary share dal 15 ottobre 2022, quindi il rialzo è tappato ogni volta che rifinanziarsi diventa più conveniente per l'emittente — a settembre 2025 la società ha emesso una nuova Serie H a tasso fisso 8,75%. Nota inoltre che la privilegiata non ha scadenza né diritto di voto ordinario, che i dividendi possono essere sospesi (maturano, ma non vengono pagati) e che l'intero business dipende dalla politica: il rientro del bilancio della Fed, la riforma del finanziamento immobiliare e la tutela pubblica di Fannie Mae e Freddie Mac, e la permanenza dell'esenzione dall'Investment Company Act su cui poggia la leva.

Generato il 23 agosto 2026 con claude-opus-5 — condiviso con tutti gli utenti

Concorrenti diretti

Con chi questa società si contende gli stessi clienti

Generato il 23 agosto 2026 con claude-opus-5 — condiviso con tutti gli utenti

Annaly Capital Management, Inc.NLY

È il maggiore REIT ipotecario residenziale americano: compra gli stessi titoli garantiti dalle agenzie federali, con lo stesso indebitamento in pronti contro termine, e si rivolge agli stessi investitori in cerca di dividendo.

ARMOUR Residential REIT, Inc.ARR

REIT ipotecario concentrato quasi solo su titoli di agenzia, con lo stesso modello di guadagno sullo spread a leva: si contende gli stessi titoli e gli stessi risparmiatori che cercano una cedola mensile.

Orchid Island Capital, Inc.ORC

Investe soltanto in titoli ipotecari residenziali di agenzia finanziati con pronti contro termine: identica composizione di portafoglio e identica fonte di finanziamento rispetto ad AGNC.

Dynex Capital, Inc.DX

REIT ipotecario a leva con un portafoglio concentrato in titoli di agenzia residenziali e commerciali: compete per gli stessi attivi e per lo stesso capitale in cerca di dividendi.

Two Harbors Investment Corp.TWO

Affianca a un portafoglio di titoli di agenzia i diritti di servicing sui mutui, contendendo ad AGNC sia gli stessi titoli sia gli investitori dei REIT ipotecari a leva.

MFA Financial, Inc.MFA

REIT ipotecario residenziale americano che si contende gli stessi attivi legati ai mutui e gli stessi azionisti attratti dall'alto dividendo, pur con un peso maggiore sui prestiti non garantiti dalle agenzie.

Stato Patrimoniale e Liquidità

Ricavi

$2.19B

Esercizio chiuso il 31/12/2025

Utile Netto

$1.67B

Esercizio chiuso il 31/12/2025

Free Cash Flow

-

Patrimonio Netto Totale

$12.39B

Passività Totali

$102.68B

Rapporto di Liquidità

0.01

Copertura Interessi

-

Debito/EBITDA

-

Utile per Azione

Ricavi e Utile Netto

Free Cash Flow

Scomposizione Ricavi

Prospetto storico

Margini nel tempo

Il debito nel tempo

Quanto pesa il debito

Griglia della crescita

Crescita — Ricavi

Metriche di Valutazione

Rapporto P/E

13.00

ROE

13.5%

Rapporto P/B

2.40

P/FCF

-

Margine Lordo

-

ROIC

-

Radar Redditività

Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)

ROIC

-

WACC

1.8%

ROIC − WACC

-

Criteri di Analisi Fondamentale

Superati (4)

  • P/B Ratio 2.40
  • Low reliance on intangibles
  • ROE 18.7%
  • Revenue Growth 5Y 56.1%

Non superati (13)

  • EPS shows upward trend
  • EPS CAGR -9.07%
  • Price CAGR 0.06%
  • Debt/Equity ratio
  • Positive Free Cash Flow
  • Return on Tangible Assets
  • Price below Graham Number
  • DCF valuation (Unknown)
  • Analyst Consensus 40% Buy
  • Earnings Surprise avg -0.3%
  • Earnings Quality (OCF/NI) 0.39
  • Share Dilution 21.6%
  • Piotroski F-Score 3/9

Non disponibili (11)

  • ROIC NaN%
  • Gross Margin NaN%
  • P/FCF NaN
  • Dividend Payout NaN%
  • Operating Margin NaN%
  • CapEx intensity
  • Current Ratio
  • Interest Coverage
  • Debt/EBITDA
  • PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)
  • Net Margin Trend (invalid data)

Piotroski F-Score

3/9

Preoccupazioni finanziarie serie

score
criteria

Qualità degli Utili

0.39

Bassa qualità: indagare la contabilità

Diluizione Azionaria

21.6%

Emissione nuove azioni, diluizione proprietà

Governance

Team Dirigenziale

NomeRuoloEtà
Mr. Gary D. KainExecutive Chairman60
Mr. Peter J. FedericoPresident, CEO & Director and Chief Investment Officer59
Ms. Bernice E. Bell CPAExecutive VP & CFO53
Mr. Kenneth L. PollackExecutive VP, General Counsel, Chief Compliance Officer & Secretary57
Mr. Sean Reid J.D.Executive Vice President of Strategy & Corporate Development-
Mr. Christopher J. KuehlSenior VP and Head of Investment Research & Strategy51
Mr. Christopher Erhorn B.S.Senior VP & CTO-
Ms. Katie R. WisecarverVice President of Investor Relations-
Ms. Cynthia WarnickVice President of Human Resources-
Mr. Jason CampbellHead of Asset & Liability Management and Senior VP-

Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso

Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.

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