AeroVironment, Inc. (AVAV)
NEGATIVEFondamentale
34
Prezzo
$147.50
Capitalizzazione
$7.78B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
AeroVironment è un'azienda statunitense di tecnologia per la difesa: progetta, produce e assiste sistemi senza pilota e autonomi per aria, terra, mare, spazio e cyber. I prodotti più noti sono i piccoli droni da ricognizione tattica (Puma, Raven, JUMP 20) e la famiglia Switchblade, le cosiddette munizioni circuitanti: piccoli droni d'attacco di precisione che sorvolano l'area del bersaglio prima di piombarci sopra. Il 1° maggio 2025 si è chiusa l'acquisizione di BlueHalo, che ha quasi raddoppiato le dimensioni del gruppo aggiungendo sistemi anti-drone, guerra elettronica, elettronica qualificata per lo spazio, armi laser e servizi cyber per il governo; a marzo 2026 si è aggiunta una seconda acquisizione molto più piccola, Empirical Systems Aerospace. Da quella data l'azienda si divide in due settori: Autonomous Systems e Space, Cyber and Directed Energy. Nell'esercizio chiuso il 30 aprile 2026 i ricavi sono stati 1.976,8 milioni di dollari, contro 820,6 dell'anno prima, con una perdita netta di 265,1 milioni causata soprattutto da una svalutazione dell'avviamento di 240,7 milioni nell'unità Space, dopo che la Space Force ha cancellato il contratto per le antenne BADGER.
Come guadagna
AeroVironment vende hardware e i servizi che lo tengono in funzione, quasi sempre tramite contratti scritti con enti pubblici. Nell'esercizio 2026 la vendita di prodotti ha pesato 1.415,3 milioni di dollari e i servizi contrattuali — riparazioni, ricambi, addestramento, progettazione, prototipazione, servizi di sorveglianza e ricerca finanziata dal cliente — 561,5 milioni, su un totale di 1.976,8. I contratti sono di tre tipi: a prezzo fisso, dove l'azienda tiene per sé il risparmio se produce sotto il prezzo pattuito e si accolla lo sforamento se va oltre; cost-plus, dove i costi ammissibili vengono rimborsati con l'aggiunta di un compenso, quindi margine più basso ma rischio minore; e a tempo e materiali. I contratti a prezzo fisso hanno rappresentato circa il 70% dei ricavi 2026. Gran parte dei ricavi viene contabilizzata via via che si sostengono i costi, non alla consegna. Il margine lordo è sceso dal 39% al 25% per gli ammortamenti contabili delle acquisizioni e per il maggior peso dei servizi, meno redditizi. Il portafoglio ordini finanziato — cioè con i soldi già stanziati — era di 1.183,0 milioni al 30 aprile 2026, e circa l'85% dovrebbe trasformarsi in ricavi nell'esercizio 2027; a questo si aggiungono 1.457,7 milioni di ordini non finanziati, che non obbligano il cliente a comprare.
Ricavi per segmento
Sistemi robotici intelligenti multi-dominio: droni da ricognizione piccoli e medi, i droni d'attacco Switchblade e Red Dragon, sistemi anti-drone a radiofrequenza e cinetici, apparati di guerra elettronica, veicoli subacquei e robot terrestri per la rimozione di ordigni. Vende soprattutto al Dipartimento della Difesa statunitense, ad altre agenzie federali e ai governi alleati.
Piattaforme spaziali e di terra — antenne a formazione digitale del fascio, comunicazioni laser, elettronica qualificata per lo spazio con oltre 260 apparati in orbita — più armi laser ad alta energia (la famiglia LOCUST) per abbattere droni e servizi cyber e di intelligence, sia offensivi sia difensivi. I clienti sono il Dipartimento della Difesa, la comunità di intelligence e i governi alleati.
Vantaggio competitivo
Brevetti e licenze · StrettoIl vantaggio di AeroVironment poggia su cose che un concorrente non può semplicemente comprare: cinquant'anni di ingegneria accumulata nei sistemi autonomi miniaturizzati, una posizione da fornitore storico nei programmi ufficiali dell'esercito americano per piccoli droni e munizioni circuitanti, linee produttive certificate ISO e AS9100, personale e stabilimenti abilitati al segreto, e tecnologia soggetta a controlli sull'export. Una volta che un sistema è in servizio, il cliente resta legato all'addestramento, ai ricambi e alle stazioni di controllo, e sostituirlo diventa lento. Ma il fossato è stretto, non largo: l'azienda stessa elenca fra i concorrenti Lockheed Martin, RTX, Northrop Grumman, L3Harris, Boeing, Textron, Elbit, Anduril e Shield AI, e riconosce che molti hanno risorse molto superiori; la perdita del contratto BADGER con la Space Force all'inizio del 2026, che ha costretto a svalutare 240,7 milioni di avviamento, mostra quanto in fretta una posizione possa essere tolta.
Cosa muove la domanda
Moderatamente ciclicoLa domanda non segue l'economia dei consumi, segue i bilanci pubblici e i conflitti. Questo la protegge dalle recessioni ordinarie ma la espone a un ciclo diverso: i tempi degli stanziamenti, i bilanci provvisori, gli spostamenti di priorità e la cancellazione improvvisa di un programma. L'azienda dichiara che nessuna parte rilevante dell'attività è stagionale, ma che storicamente il secondo semestre dell'esercizio supera il primo e che ci si attende lo stesso nel 2027, e che i risultati trimestrali possono oscillare parecchio a seconda dei tempi di aggiudicazione dei contratti, della disponibilità di fondi pubblici, dei tempi di produzione e dell'accettazione da parte del cliente. Sul piano strutturale la domanda è spinta dall'adozione di sistemi autonomi e anti-drone nella guerra moderna e dai paesi alleati che seguono le scelte di acquisto americane, il meccanismo che l'azienda stessa indica come propria strategia di crescita.
Rischi principali
- Quasi tutti i ricavi vengono da un solo compratore: il governo americano — Le vendite al governo americano, come appaltatore principale o subappaltatore e comprese le vendite militari all'estero, hanno pesato circa l'85% dei ricavi 2026, con il solo Dipartimento della Difesa intorno al 63% e l'esercito intorno al 25%. L'azienda dichiara che il successo e la crescita continueranno a dipendere in misura rilevante dalla capacità di aggiudicarsi contratti pubblici, soprattutto dal DoD, e che questi clienti hanno vincoli di bilancio che possono mettere a rischio i contratti in essere.
- Bilanci della difesa, priorità di spesa e tempi degli stanziamenti — Un calo dei bilanci pubblici americani o alleati, uno spostamento delle priorità di spesa, ritardi nell'assegnazione dei contratti o nello sblocco dei fondi già approvati possono ridurre in modo sensibile i ricavi futuri. Il documento cita esplicitamente l'incertezza creata dalla revisione della spesa del Pentagono da parte del Department of Government Efficiency e la dipendenza dagli stanziamenti del Congresso e dalla loro effettiva erogazione.
- Nei contratti a prezzo fisso gli sforamenti li paga l'azienda — I contratti a prezzo fisso hanno rappresentato circa il 70% dei ricavi 2026. Se l'azienda non prevede i problemi tecnici, sbaglia la stima dei costi o non li tiene sotto controllo durante l'esecuzione, ogni dollaro oltre il prezzo pattuito resta a suo carico. Poiché molti contratti riguardano progetti avanzati e tecnologie nuove, difficoltà tecniche impreviste e sforamenti sono possibilità concrete; inoltre la contabilizzazione dei programmi si basa su stime, e una loro revisione si scarica direttamente sui conti.
- L'avviamento e gli immateriali delle acquisizioni possono essere svalutati — In bilancio ci sono avviamento e attività immateriali per importi rilevanti, da sottoporre periodicamente a test di recuperabilità. Il rischio si è già materializzato: a gennaio 2026 la Space Force ha sospeso il contratto per le antenne BADGER e a marzo 2026 lo ha risolto per convenienza, obbligando a una svalutazione dell'avviamento di 240,7 milioni di dollari nell'unità Space. Nell'esercizio 2025 era già stata svalutata per 18,4 milioni l'unità dei robot terrestri.
- Il debito acceso per comprare BlueHalo limita la flessibilità — L'indebitamento consistente sulle linee di credito, insieme alle obbligazioni convertibili emesse dopo l'acquisizione di BlueHalo, può peggiorare la situazione finanziaria e limitare la libertà operativa attraverso i covenant; l'azienda segnala che il servizio di questo debito riduce la cassa disponibile per la gestione e che la conversione delle obbligazioni potrebbe indebolire posizione finanziaria e liquidità.
- L'integrazione delle acquisizioni e la debolezza dei controlli interni — Le acquisizioni possono risultare difficili da integrare, distogliere le persone chiave, disturbare i rapporti commerciali e diluire gli azionisti. In aggiunta, l'azienda dichiara che l'incapacità di mantenere controlli interni efficaci sull'informativa finanziaria può danneggiare i risultati e che si è impegnata in un piano di rimedio per correggere le carenze individuate, con le attività di rimedio ancora in corso.
- Cambiamento tecnologico rapido e concorrenti con più mezzi — I mercati in cui l'azienda opera sono caratterizzati da un cambiamento tecnologico rapido, che può rendere obsoleti i prodotti esistenti se non ne vengono sviluppati di nuovi; e l'azienda prevede costi di ricerca e sviluppo rilevanti che potrebbero non tradursi mai in ricavi. Dichiara inoltre apertamente di affrontare concorrenti in gran parte dotati di risorse molto superiori.
- Catena di fornitura, dazi ed esposizione internazionale — Se componenti critici o materie prime diventano scarsi o irreperibili, produzione e consegne possono slittare; cambiamenti nella politica commerciale, dazi compresi, possono danneggiare l'attività. L'attività internazionale — il 28% dei ricavi 2026 è venuto da clienti esteri, incluse le vendite militari all'estero — viene descritta come potenzialmente più rischiosa di quella domestica, fra controlli sull'export e maggiore difficoltà a far valere i contratti e a incassare.
Concentrazione dei clienti
I primi clienti valgono il 85% dei ricavi
Nell'esercizio 2026 le vendite al governo americano — come appaltatore principale o subappaltatore, comprese le vendite militari all'estero — sono state circa l'85% dei ricavi. All'interno di questa quota il Dipartimento della Difesa pesava circa il 63% e il solo esercito circa il 25%, mentre altre agenzie federali e subappaltatori governativi valevano il 47%. I clienti esteri, incluse le vendite militari tramite il DoD e i clienti commerciali e privati, hanno pesato il 28% dei ricavi, senza che alcun singolo paese superasse il 10%. Al 30 aprile 2026 nessun contratto singolo superava il 10% del portafoglio ordini finanziato.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che AeroVironment si trovi esattamente dove si sta spostando la spesa per la difesa. I ricavi sono passati in un anno da 820,6 a 1.976,8 milioni di dollari, il portafoglio ordini finanziato da 726,6 a 1.183,0 milioni e quello non finanziato da 774,6 a 1.457,7 milioni, con circa l'85% del finanziato atteso in conversione già nell'esercizio 2027. Segnalano che l'operazione BlueHalo ha trasformato uno specialista di piccoli droni in un gruppo di tecnologia militare più ampio, fra anti-drone, guerra elettronica, elettronica spaziale, armi laser e cyber governativo — capacità che il Dipartimento della Difesa elenca fra le proprie aree tecnologiche critiche — e che il settore Autonomous Systems ha prodotto 288,7 milioni di EBITDA rettificato di segmento nel 2026. Aggiungono che la posizione di fornitore storico nei programmi dell'esercito, gli stabilimenti abilitati e la tecnologia sotto controllo export sono difficili da replicare per un nuovo entrante, e che gli acquisti dei paesi alleati tendono a seguire quelli americani, allargando il mercato oltre il Pentagono.
I timori di chi vende
Chi vende teme che la crescita sia stata comprata, non conquistata. I ricavi sono più che raddoppiati grazie a un'acquisizione, ma il margine lordo è sceso dal 39% al 25% e l'anno si è chiuso con una perdita netta di 265,1 milioni di dollari. La sospensione e poi la risoluzione del contratto BADGER da parte della Space Force, con la svalutazione di 240,7 milioni che ne è seguita, vengono lette come la prova del rischio di concentrazione presente in bilancio: molto avviamento da acquisizioni il cui valore dipende da programmi che un unico cliente può cancellare a propria discrezione. Con circa l'85% dei ricavi dal governo americano e circa il 70% su contratti a prezzo fisso, chi vende vede un'azienda che si accolla il rischio di sforamento dei costi mentre il cliente resta libero di andarsene, in un anno in cui la spesa del Pentagono è sotto revisione per possibili tagli. Vengono citati anche il debito e le obbligazioni convertibili emessi per finanziare BlueHalo, il piano di rimedio ancora in corso sulle carenze dei controlli interni, e un campo competitivo che comprende sia i grandi appaltatori storici sia nuovi entranti ben finanziati come Anduril e Shield AI.
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Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
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Elbit è il primo concorrente che AeroVironment elenca nei droni militari: gli Skylark e gli Hermes e la munizione circuitante SkyStriker si presentano alle stesse gare per droni tattici degli eserciti occidentali e alleati.
AeroVironment cita Anduril tra i concorrenti nelle munizioni circuitanti, nell'anti-drone e nella guerra elettronica: la famiglia Altius e il software Lattice si contendono le stesse commesse militari americane e alleate a cui punta lo Switchblade.
Il gruppo statale israeliano è indicato nel 10-K di AeroVironment tra i rivali principali nei velivoli senza pilota, e le sue munizioni circuitanti Harop e Rotem se la giocano con lo Switchblade sulle commesse estere degli eserciti alleati.
Con Teledyne FLIR Defense vende piccoli droni da ricognizione come Black Hornet e Rogue 1 agli stessi reparti di fanteria e forze speciali che comprano Puma e Switchblade di AeroVironment.
Il suo V-BAT è un drone da ricognizione di Gruppo 3 a decollo verticale venduto a Marina, Marines e forze alleate: lo stesso segmento in cui AeroVironment schiera il JUMP 20 e il proprio software di autonomia.
Textron Systems è indicata da AeroVironment come concorrente sia nei droni sia nelle munizioni circuitanti, con gli Aerosonde e i tattici della classe Shadow proposti agli stessi programmi di Esercito e Marina americani.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$1.98B
Ultimi 12 mesi (al 30/04/2026)
Utile Netto
$-265M
Ultimi 12 mesi (al 30/04/2026)
Free Cash Flow
$-141M
Patrimonio Netto Totale
$4.40B
Passività Totali
$1.32B
Rapporto di Liquidità
4.30
Copertura Interessi
12.85
Debito/EBITDA
-
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$134.86
Prezzo Attuale
$147.50
Margine di Sicurezza
-9.4%
Range Fair Value
$87.66 - $182.06
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
-
ROE
-6.0%
Rapporto P/B
1.70
P/FCF
-
Margine Lordo
25.3%
ROIC
-4.7%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
-4.7%
WACC
11.3%
ROIC − WACC
-16.0 pp
Il ROIC è sotto il costo del capitale: l'azienda distrugge valore per ogni dollaro investito.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (7)
- Price CAGR 19.57%
- P/B Ratio 1.70
- Debt/Equity ratio
- Current Ratio
- Interest Coverage
- Revenue Growth 5Y 38.0%
- Analyst Consensus 86% Buy
Non superati (13)
- EPS shows upward trend
- ROIC -4.7%
- Gross Margin 25.3%
- Operating Margin -15.7%
- Positive Free Cash Flow
- Return on Tangible Assets
- Low reliance on intangibles
- DCF valuation (Overvalued)
- ROE -6.0%
- Earnings Surprise avg -11.4%
- Share Dilution 74.5%
- Net Margin Trend -13.4% vs 5.3%
- Piotroski F-Score 2/9
Non disponibili (7)
- P/FCF NaN
- Dividend Payout NaN%
- CapEx intensity
- Debt/EBITDA
- Price below Graham Number
- PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)
- Earnings Quality (OCF/Net Income)
Piotroski F-Score
Preoccupazioni finanziarie serie
Qualità degli Utili
Bassa qualità: indagare la contabilità
Diluizione Azionaria
Emissione nuove azioni, diluizione proprietà
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. Wahid Nawabi | Chairman of the Board, President & CEO | 56 |
| Colonel James H. Jenkins III | Senior Vice President of Precision Strike & Defense Systems | - |
| Mr. Johnathan Jones | SVP of Cyber and Mission Solutions | - |
| Mr. Michael Pace | Senior Vice President of Space & Directed Energy Mission Systems | - |
| Ms. Milancy Harris | Chief Security Officer | - |
| Ms. Kristy Benson | VP & Treasurer | - |
| Mr. Shane Hastings | VP & GM of MUAS | - |
Rischio Audit
10
Rischio CdA
5
Rischio Compensi
4
Rischio Diritti Azionisti
3
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Ultime Notizie
Ultime notizie per AVAV, da Markets Gazette.
- 8d agoPOSITIVEAVAV forma un doppio minimo in vista dei risultati di AeroVironment
AeroVironment Inc. (AVAV) has formed a bullish double-bottom pattern at $137.76, with a neckline resistance at $200. The stock has surged to $200, coinciding with its July 20th high, and has crossed above the 50-day exponential moving average, indicating a potential shift in momentum. This technical setup suggests that short-sellers are losing conviction below the $137.76 level. Traders are anticipating the company's upcoming earnings report, which will provide crucial insights into its growth trajectory amidst intensifying competition in the drone sector. The Relative Strength Index (RSI) is also trending upwards, nearing overbought territory.
- 6/9/2026POSITIVE$100 Invested In AeroVironment 10 Years Ago Would Be Worth This Much Today
An investment of $100 in AeroVironment Inc. (AVAV) ten years ago would have grown substantially, highlighting the company's significant long-term performance. While specific figures are not provided in the title, this narrative suggests a strong upward trajectory for the defense technology company, which specializes in unmanned aircraft systems and related solutions. Investors who held AVAV stock over the past decade have likely benefited from the company's growth in a sector driven by increasing defense spending and technological advancements in aerial surveillance and combat drones. This historical performance indicates robust shareholder value creation.
- 5/28/2026POSITIVETrump Jr.-Backed Drone Stock Soars 57% on US Funding Hopes
Shares of AeroVironment Inc. (AVAV), a drone manufacturer backed by Donald Trump Jr., surged 57% on Thursday following a report that the Trump administration is considering funding deals to boost domestic drone production. This potential government support aims to increase manufacturing capacity and reduce costs for US-based companies. The news has ignited optimism among investors in the drone sector, with other related stocks also seeing significant gains. For AVAV shareholders, this development signals a strong potential catalyst for growth and market expansion, driven by anticipated government contracts and a renewed focus on national drone capabilities.
- 4/10/2026NEUTRALHere's How Much You Would Have Made Owning AeroVironment Stock In The Last 15 Years
A hypothetical investment in AeroVironment Inc. (AVAV) over the past 15 years would have yielded significant returns, with the stock appreciating by over 1,000%. This performance underscores the company's growth trajectory in the defense and aerospace sector, particularly in areas like unmanned aerial systems (UAS) and advanced missile solutions. While past performance is not indicative of future results, the sustained upward trend suggests strong market positioning and investor confidence in AVAV's long-term prospects. Investors considering AVAV should analyze current market conditions and the company's strategic initiatives.
- 4/1/2026POSITIVEAeroVironment Scores Major Navy Contract, Stock Up
AeroVironment Inc. (AVAV) stock experienced an upward trend following the announcement of a significant contract award from the U.S. Navy. The contract pertains to Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance (ISR) services, specifically utilizing AeroVironment's JUMP 20-X Vertical Take-Off and Landing (VTOL) platform. This development is a strong indicator of continued demand for the company's advanced drone technology and defense solutions. Investors view this as a positive catalyst, potentially leading to increased revenue and market share in the defense sector.
- 3/24/2026POSITIVEIf You Invested $100 In AeroVironment Stock 15 Years Ago, You Would Have This Much Today
An investment of $100 in AeroVironment Inc. (AVAV) 15 years ago would have grown to approximately $1,150 today, representing a substantial return on investment. This growth trajectory highlights the company's strong performance in the defense and aerospace sector, particularly in unmanned aerial systems and related technologies. Investors who held AVAV stock over this period have benefited from the company's consistent expansion and strategic positioning in a high-demand market. The significant capital appreciation suggests robust revenue growth and profitability, making AVAV a noteworthy performer for long-term investors.
- 3/11/2026NEGATIVEWhy AeroVironment Stock Dropped Today
AeroVironment Inc. (AVAV) shares experienced a decline of 5% today, with analysts suggesting further downside potential. While the specific catalysts for this drop are not detailed in the provided snippet, such a movement typically indicates negative investor sentiment or concerns regarding the company's future performance, competitive landscape, or macroeconomic factors impacting the defense and aerospace sector. Investors are advised to monitor upcoming earnings reports and industry news for further clarity on the situation.
- 3/10/2026NEGATIVEAeroVironment Stock Drops After Q3 Earnings: Here's Why
AeroVironment reported Q3 earnings that missed analyst expectations, leading to a stock price drop. While the company's revenue saw a year-over-year increase, the earnings per share (EPS) fell short of consensus estimates. This underperformance, detailed in their latest earnings report, suggests potential challenges in managing costs or achieving expected profitability targets. Investors are likely reassessing the company's growth trajectory and operational efficiency in light of these results, which could impact future investment decisions.
via Markets Gazette