AvePoint, Inc. (AVPT)
NEUTRALFondamentale
70
Prezzo
$13.04
Capitalizzazione
$2.81B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
AvePoint è una società di software statunitense, con sede legale a Jersey City e sedi operative principali a Richmond, in Virginia, che vende software per la protezione, la governance e la resilienza dei dati negli ambienti di collaborazione in cloud. Il prodotto è la AvePoint Confidence Platform, una piattaforma modulare organizzata in tre suite: Control (governance dei dati, visibilità su accessi e permessi, ottimizzazione delle licenze e dei costi SaaS), Resilience (backup come servizio, ripristino dopo attacchi ransomware, gestione del ciclo di vita e protezione basata sulla classificazione) e Modernization (migrazione dei sistemi legacy verso ambienti cloud pronti per l'intelligenza artificiale). La piattaforma si collega a Microsoft 365, Google, Salesforce, AWS, Box e Dropbox, oltre a strumenti come GitHub, Jira, Okta, Docusign e Confluence. Al 31 dicembre 2025 i clienti finali erano oltre 28.000 in più di 100 Paesi e i dipendenti 3.443; il titolo è quotato sia al Nasdaq sia alla Borsa di Singapore. La società possiede l'autorizzazione FedRAMP Moderate, le attestazioni SOC 2 Type II e ISO 27001/27017/27018 e, dal 2025, la certificazione giapponese ISMAP.
Come guadagna
I ricavi arrivano da quattro fonti che AvePoint espone separatamente: gli abbonamenti SaaS alla piattaforma cloud; le licenze a termine con una componente di supporto distinta, per installazioni on-premise o ibride; i servizi professionali (implementazione, formazione, consulenza, personalizzazione e servizi gestiti); e la manutenzione sulle vecchie licenze perpetue. SaaS, licenze a termine con supporto e manutenzione sono tutte considerate ricorrenti. SaaS e licenze a termine si fatturano di norma con cadenza annuale e si prezzano per postazione utente o in base al volume di dati protetti; il SaaS si contabilizza lungo tutta la durata del contratto, mentre la parte licenza di un contratto a termine si contabilizza subito. Nell'esercizio 2025 il SaaS è cresciuto del 38% e ha rappresentato il 76% dei ricavi totali, contro il 70% del 2024, mentre la voce manutenzione si è ridotta; i ricavi ricorrenti annui hanno raggiunto 416,8 milioni di dollari, in crescita del 27%. La vendita si divide fra una rete diretta rivolta ai grandi clienti e un canale indiretto a due livelli composto da circa 6.000 fra managed service provider, rivenditori e system integrator, oltre alla presenza sui marketplace di Google Cloud, Azure e AWS; ai managed service provider è dedicata l'edizione «Elements». Per dimensione del cliente, le grandi imprese con oltre 5.000 postazioni valgono il 52% dei ricavi ricorrenti annui, il mid-market il 28% e le piccole imprese il 20%. Storicamente il primo trimestre è il più debole e il quarto il più forte.
Vantaggio competitivo
Costi di cambiamento · StrettoIl bilancio stesso di AvePoint descrive un meccanismo che si autoalimenta: più la piattaforma viene adottata su carichi di lavoro, utenti e Paesi diversi, più aumentano i costi di cambiamento e più la piattaforma diventa parte integrante del modo in cui il cliente governa e recupera i propri dati. Backup e governance stanno vicini agli obblighi di conformità del cliente, quindi sostituire la piattaforma significa ricostruire da capo policy, mappe dei permessi e archivi ripristinabili: un attrito concreto. Anche le certificazioni lente e costose da ottenere — FedRAMP Moderate, la giapponese ISMAP e l'australiana IRAP — fanno da filtro all'ingresso verso la pubblica amministrazione e i settori regolamentati. Il vantaggio però è stretto, non ampio: è la società stessa a elencare tre categorie di concorrenti — i fornitori di backup tradizionali, gli specialisti della sicurezza e della postura dei dati e i produttori più piccoli di gestione dati in cloud — e buona parte del valore della piattaforma dipende da integrazioni con ecosistemi di terzi che AvePoint non controlla, Microsoft in testa, le cui scelte di prodotto possono assorbire o rendere superflue funzioni adiacenti.
Cosa muove la domanda
Moderatamente ciclicoLa domanda poggia su forze strutturali più che sul ciclo economico: la crescita dei dati aziendali non strutturati, che secondo AvePoint sono circa l'80% di tutti i dati, il giro di vite normativo su privacy e protezione dei dati, le esigenze di continuità operativa e difesa dal ransomware, e la spinta a rendere i dati governati e puliti abbastanza perché l'intelligenza artificiale e gli agenti autonomi ci lavorino sopra. Backup, conservazione a fini di conformità e governo degli accessi sono quasi obbligatori una volta adottati, il che rende la base ricorrente piuttosto stabile: nel 2025 i ricavi ricorrenti annui sono saliti del 27%. La società però dichiara che tagli alla spesa informatica o un'economia mondiale più debole potrebbero frenarne la crescita, che i clienti possono rinviare o ridimensionare gli acquisti se percepiscono la piattaforma come costosa o difficile su cui migrare, e che le voci licenze con supporto e manutenzione legacy sono già in calo mentre il mix si sposta sul SaaS. I ricavi hanno inoltre una stagionalità: storicamente il primo trimestre è il più basso e il quarto il più alto, quindi un singolo trimestre non va letto come tendenza.
Rischi principali
- Dipendenza dai partner tecnologici nelle cui piattaforme AvePoint si innesta — La società dichiara che la maggior parte dei clienti integra i suoi prodotti dentro soluzioni di terzi, o come loro estensione, quindi l'utilità della piattaforma dipende dalla capacità di continuare a integrarsi. Se quei fornitori cambiano le funzionalità dei propri prodotti, subiscono interruzioni, problemi di prestazioni o incidenti di sicurezza, oppure se AvePoint non riesce a mantenere quei rapporti, ne possono soffrire la soddisfazione dei clienti, la reputazione, i ricavi e i risultati.
- La crescita recente può non proseguire e i rinnovi sono difficili da prevedere — AvePoint avverte che la forte crescita dei periodi recenti può non ripetersi e che la sua capacità di prevedere il tasso di rinnovo dei clienti — e l'effetto di quei rinnovi su ricavi e risultati operativi — è limitata, dato che i clienti non hanno alcun obbligo di rinnovare. Segnala inoltre che, se si diffondessero i prezzi legati al consumo, i ricavi diventerebbero più difficili da stimare.
- Dipendenza da rivenditori e distributori, soprattutto per i clienti piccoli — Il bilancio afferma che il successo presso i clienti piccoli dipende in parte dagli accordi di rivendita e distribuzione e che l'attività ne soffrirebbe se AvePoint non riuscisse a mantenere o ampliare quei rapporti. Anche il modo in cui lavorano i partner incide sul marchio AvePoint, perché una cattiva esperienza con un partner ricade sulla società.
- Tagli alla spesa informatica e debolezza dell'economia generale — La società afferma che condizioni sfavorevoli nel proprio settore o nell'economia mondiale, o riduzioni della spesa informatica, potrebbero limitarne la crescita e danneggiarne i risultati, perché i ricavi dipendono dalla disponibilità dei clienti a spendere in tecnologia. Aggiunge che i ricavi potrebbero risentirne in modo sproporzionato se i clienti arrivassero a percepire i suoi prodotti come costosi o troppo complicati da avviare o su cui migrare.
- Dipendenza dall'hosting dei grandi provider cloud e dal suo costo — La Confidence Platform viene erogata attraverso infrastrutture cloud gestite da grandi provider terzi su data center distribuiti geograficamente. Una quota rilevante dei costi operativi è fatta di servizi di hosting e trasmissione dati acquistati da terzi; se quei costi salissero per consolidamento dei fornitori, nuove regole o rinegoziazione dei contratti, AvePoint potrebbe non riuscire a trasferirli sul prezzo. Interruzioni, latenza o servizio scadente da parte di quei fornitori comprometterebbero l'erogazione della piattaforma.
- Una violazione della sicurezza di AvePoint colpirebbe il prodotto stesso che vende — La società tratta e conserva dati dei clienti, compresi i backup che i clienti creano con i suoi prodotti, e informazioni personali di clienti e dipendenti. Dichiara che, se le sue misure di sicurezza venissero compromesse, i prodotti potrebbero essere percepiti come non sicuri, i clienti potrebbero ridurne o interromperne l'uso, la reputazione ne soffrirebbe e potrebbero arrivare multe, sanzioni e cause. Cerca di porre un tetto contrattuale alla propria responsabilità, ma non ha certezza che quei tetti reggano, e gli assicuratori potrebbero negare la copertura.
- Operatività globale ed esposizione ai cambi — Essere una società globale crea difficoltà operative che il bilancio elenca a lungo: la conformità alle regole estere sulla privacy come il GDPR, il Data Act e l'AI Act europei, normative del lavoro diverse da Paese a Paese, l'esposizione alle leggi anticorruzione come l'FCPA e le sue equivalenti, i controlli sull'export e le sanzioni. Solo circa il 36% dei ricavi dell'esercizio 2025 era denominato in dollari, contro circa il 50% dei costi, quindi i movimenti dei cambi possono incidere sensibilmente su ricavi, risultati e flussi di cassa dichiarati. La società segnala inoltre che dazi, sanzioni e barriere commerciali possono pesare sull'attività.
- Le acquisizioni possono distrarre il management e diluire gli azionisti — AvePoint ha completato sei acquisizioni dal 2022 e si aspetta che le operazioni restino un motore di crescita importante. Avverte che acquisizioni e investimenti possono distogliere l'attenzione del management e diluire ulteriormente gli azionisti, e che potrebbe non riuscire a integrare con successo le attività e le tecnologie acquisite o a ottenerne i benefici attesi.
- Il cambiamento tecnologico rapido può lasciare indietro i prodotti — La società opera in un mercato segnato dalla crescita esponenziale dei dati aziendali, da un progresso tecnologico rapido e da esigenze dei clienti che cambiano. Dichiara che, se non riuscisse ad adattarsi ai cambiamenti tecnologici, agli standard di settore in evoluzione e alle preferenze mutevoli dei clienti, i suoi prodotti e servizi potrebbero perdere competitività, e che non può garantire di saper anticipare i bisogni futuri del mercato.
Concentrazione dei clienti
La base clienti è molto frammentata. Al 31 dicembre 2025 AvePoint serviva oltre 28.000 clienti finali in più di 100 Paesi, e il bilancio afferma che nessun cliente ha superato il 10% dei ricavi nel 2025, nel 2024 e nel 2023, né il 10% del fatturato emesso o dei crediti commerciali. Il 10-K non indica una quota complessiva dei clienti maggiori, quindi non è possibile fornire un numero. La concentrazione sta altrove: i ricavi si appoggiano a un canale di circa 6.000 fra managed service provider, rivenditori e system integrator — la via principale verso i clienti piccoli e medi — e a integrazioni con pochi grandi ecosistemi cloud, Microsoft in primo luogo. Sul piano geografico, nell'esercizio 2025 tre Paesi hanno superato ciascuno il 10% dei ricavi consolidati: Stati Uniti, Germania e Singapore.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che il cambio di mix è già avvenuto e sta dando frutti: nell'esercizio 2025 i ricavi SaaS sono cresciuti del 38% arrivando al 76% del totale, i ricavi ricorrenti annui hanno toccato 416,8 milioni di dollari e la società è passata da una perdita operativa di 15,4 milioni nel 2023 a un utile operativo di 7,2 milioni nel 2024 e di 33,0 milioni nel 2025, con 85,3 milioni di cassa generata dalla gestione. Fa notare una base davvero diversificata — oltre 28.000 clienti finali, nessuno sopra il 10% dei ricavi e un fatturato ripartito in modo abbastanza equilibrato fra Nord America, EMEA e Asia-Pacifico — che limita il danno che può fare la perdita di un singolo cliente. Vede l'ondata dell'intelligenza artificiale come acceleratore della domanda, non come minaccia, seguendo il ragionamento che la società stessa espone: più il lavoro viene delegato all'IA e agli agenti autonomi, più diventa prezioso avere dati classificati, con permessi in ordine, tracciabili e ripristinabili, che è esattamente ciò che vendono le suite Control e Resilience. Apprezza inoltre il canale da circa 6.000 partner e la presenza sui marketplace come modo economico per raggiungere i clienti piccoli e medi, i nuovi pacchetti a livelli «good-better-best» come leva per crescere dentro i conti già acquisiti, e certificazioni come FedRAMP Moderate e la giapponese ISMAP come accesso difficile da replicare ai committenti pubblici.
I timori di chi vende
Chi vende teme che AvePoint stia appoggiata sopra ecosistemi che non le appartengono. È la società stessa a dire che la maggior parte dei clienti usa i suoi prodotti come estensione di soluzioni di terzi e che un cambiamento nelle funzionalità di quei fornitori potrebbe limitare ciò che può offrire: una dipendenza che pesa soprattutto su Microsoft, le cui funzioni native di governance e backup possono assorbire funzionalità adiacenti senza preavviso. Osserva che il fossato dichiarato poggia su costi di cambiamento affermati dalla società, non su vincoli contrattuali, in un mercato in cui la stessa AvePoint elenca tre categorie di concorrenti, fra cui specialisti del backup e della sicurezza dei dati ben finanziati. Mette in dubbio la qualità della crescita: due delle quattro voci di ricavo sono in calo, le licenze a termine con supporto sono scese del 7,1% e la manutenzione legacy del 54,5% nell'esercizio 2025, quindi la crescita complessiva dipende interamente dal SaaS che continui a correre, e il management avverte esplicitamente che i tassi di crescita recenti possono non indicare il futuro e che i rinnovi sono difficili da prevedere. I servizi hanno margini lordi molto sottili — 53,8 milioni di ricavi contro 49,8 milioni di costi nel 2025 — quindi il mix conta per la redditività. Segnala poi la dipendenza da circa 6.000 partner di canale il cui lavoro la società non controlla ma i cui errori ricadono sul suo marchio, le sei acquisizioni dal 2022 con i rischi di integrazione e diluizione, i costi di hosting che pesano molto sulla struttura di costo e li decidono i grandi provider cloud, e l'esposizione valutaria, con solo circa il 36% dei ricavi in dollari contro circa il 50% dei costi.
Generato il 23 agosto 2026 con claude-opus-5 — condiviso con tutti gli utenti
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
Generato il 23 agosto 2026 con claude-opus-5 — condiviso con tutti gli utenti
Commvault Cloud propone alle stesse grandi aziende e pubbliche amministrazioni il backup di Microsoft 365 e la ripartenza dopo un attacco, cioè esattamente ciò che AvePoint vende con la suite Resilience.
Varonis attacca il lato governo della suite Control: vende alle stesse aziende il controllo dei permessi e la ricerca dei dati sensibili dentro Microsoft 365 e le altre applicazioni cloud.
Con Veeam Data Cloud for Microsoft 365 si contendono lo stesso budget per il backup della posta e dei documenti in cloud, e lo fanno passando dagli stessi rivenditori e fornitori di servizi gestiti.
Rubrik si presenta agli stessi responsabili IT e sicurezza con la protezione dei dati Microsoft 365 e il recupero dopo un ransomware, gli stessi contratti a cui punta AvePoint.
La suite On Demand di Quest fa migrazione, governo e ripristino su Microsoft 365 ed Entra ID: gli stessi tre mestieri che AvePoint vende con Modernization, Control e Resilience.
Keepit fa solo backup di applicazioni cloud, Microsoft 365 in testa, e se la gioca sulle aziende di media dimensione e su quelle servite dai fornitori di servizi gestiti.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$466M
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Utile Netto
$71M
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Free Cash Flow
$82M
Patrimonio Netto Totale
$479M
Passività Totali
$310M
Rapporto di Liquidità
2.00
Copertura Interessi
20.20
Debito/EBITDA
0.74
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$11.00
Prezzo Attuale
$13.04
Margine di Sicurezza
-18.5%
Range Fair Value
$7.15 - $14.84
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
42.71
ROE
7.3%
Rapporto P/B
6.41
P/FCF
27.73
Margine Lordo
73.4%
ROIC
7.5%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
7.5%
WACC
11.2%
ROIC − WACC
-3.7 pp
Il ROIC è sotto il costo del capitale: l'azienda distrugge valore per ogni dollaro investito.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (20)
- EPS shows upward trend
- ROIC 7.5%
- Gross Margin 73.4%
- P/FCF 27.73
- Debt/Equity ratio
- Operating Margin 9.8%
- Positive Free Cash Flow
- CapEx intensity
- Current Ratio
- Interest Coverage
- Debt/EBITDA
- Return on Tangible Assets
- Low reliance on intangibles
- ROE 10.2%
- Revenue Growth 5Y 22.6%
- Analyst Consensus 75% Buy
- Earnings Surprise avg 50.7%
- Earnings Quality (OCF/NI) 1.46
- Net Margin Trend 15.3% vs -2.2%
- Piotroski F-Score 6/9
Non superati (5)
- Price CAGR 4.43%
- P/B Ratio 6.41
- Price below Graham Number
- DCF valuation (Overvalued)
- Share Dilution 27.6%
Non disponibili (2)
- Dividend Payout NaN%
- PEG Ratio (need PE > 0 and growth > 0)
Piotroski F-Score
Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Emissione nuove azioni, diluizione proprietà
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. Xunkai Gong | Co-founder & Executive Chairman | 63 |
| Dr. Tianyi Jiang | Co-Founder, CEO & Director | 50 |
| Mr. James Caci CPA | Chief Financial Officer | 60 |
| Mr. Brian Michael Brown J.D. | Chief Legal & Compliance Officer, Secretary and Director | 52 |
| Mr. Stuart Robertson | Chief Operating Officer | - |
| Ms. Sophia Wu | Chief Accounting Officer | 48 |
| Mr. John Peluso | Chief Technology Officer | - |
| Ms. Dana Louise Simberkoff Cipp, J.D. | Chief Risk, Privacy & Information Security Officer | - |
| Ms. Clara Lim | Chief Administrative Officer | - |
| Mr. James Arestia | Vice President of Investor Relations | - |
Rischio Audit
1
Rischio CdA
9
Rischio Compensi
7
Rischio Diritti Azionisti
8
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Ultime Notizie
Ultime notizie per AVPT, da Markets Gazette.
- 2/27/2026NEUTRALAvePoint (AVPT) Q4 2025 Earnings Call Transcript
Investors in AvePoint (AVPT) are keenly awaiting the release of the Q4 2025 earnings call transcript. While specific details are not yet available, this event is a critical juncture for understanding the company's financial performance and future outlook. Analysis of the transcript will be essential for evaluating revenues, earnings, and management guidance, all fundamental elements for guiding investment decisions. The market will closely monitor any indications regarding new strategies, product innovations, or market expansions that could influence the stock's value in the upcoming period.
- 2/20/2026NEGATIVEAvePoint Stock Down 47% as One Fund Slashes Stake by $65.9 Million
AvePoint's stock has plummeted by 47% following news that a fund has slashed its stake by $65.9 million. This indicates a significant loss of confidence from a major investor, potentially due to concerns about future performance or valuation.
via Markets Gazette