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FirstCash Holdings, Inc. (FCFS)

POSITIVE
Financial ServicesCredit ServicesUnited States

Fondamentale

79

Prezzo

$223.47

Capitalizzazione

$9.92B

Parte 1 · Quanto vale l'azienda

Panoramica

FirstCash Holdings è il maggiore operatore di banchi dei pegni negli Stati Uniti, in America Latina e nel Regno Unito: al 31 dicembre 2025 gestiva oltre 3.300 negozi, di cui 1.837 in America Latina (1.732 solo in Messico) e 286 nel Regno Unito, arrivati con l'acquisizione di H&T del 14 agosto 2025. Un banco dei pegni presta piccole somme in contanti a fronte di beni personali lasciati in garanzia — gioielli, elettronica, utensili, elettrodomestici, articoli sportivi, strumenti musicali — e rivende al dettaglio la merce che gli resta in mano quando il pegno non viene riscattato, oltre a quella comprata direttamente dal cliente al banco. I prestiti sono senza rivalsa: il cliente non ha alcun obbligo legale di restituire il denaro, l'azienda non fa recupero crediti, non porta nessuno in tribunale e non segnala nulla alle centrali rischi, e si rifà solo rivendendo l'oggetto. Accanto ai pegni, FirstCash possiede American First Finance (AFF), che finanzia gli acquisti nei punti vendita per clienti con accesso limitato al credito, presso circa 16.400 sedi di esercenti convenzionati e piattaforme e-commerce in una trentina di settori merceologici.

Come guadagna

I ricavi arrivano da quattro flussi. La vendita al dettaglio della merce — 1,67 miliardi di dollari nel 2025, la voce più grande — è la rivendita nei negozi degli oggetti usati. Le commissioni sui prestiti su pegno valgono 853,7 milioni. La vendita all'ingrosso di oro da fondere vale 262,6 milioni: circa il 75% dei prestiti è garantito da gioielleria, in gran parte oro, e i gioielli sono il 62% del magazzino, quindi il prezzo dell'oro muove sia i margini sia l'importo che si può prestare. Sul lato AFF, 559,0 milioni vengono dai contratti di locazione con riscatto — AFF compra il bene dall'esercente e lo dà in affitto al cliente per sei-ventiquattro mesi — e 311,2 milioni da interessi e commissioni su crediti finanziari, cioè contratti di vendita rateale acquistati dagli esercenti e prestiti rateali erogati da una banca partner e gestiti da AFF. Nel 2025 il leasing con riscatto pesava per il 43% del volume transato lordo di AFF, i prestiti bancari per il 45% e le vendite rateali per il 12%.

Ricavi per segmento

Pegni Stati Uniti47.9%

Banchi dei pegni in 29 stati americani e nel Distretto di Columbia, che prestano su beni usati e li rivendono a clienti attenti al prezzo, senza conto in banca o con accesso limitato al credito. Nel 2025 ha prodotto 1.753,4 milioni di ricavi e 452,6 milioni di utile operativo ante imposte di segmento.

Pegni America Latina24.3%

1.837 negozi in Messico, Guatemala, El Salvador e Colombia, in prevalenza punti vendita ampi e a servizio completo che prestano e vendono su una gamma larga di merce, rivolti a una popolazione in buona parte senza conto bancario. Nel 2025 ha prodotto 889,5 milioni di ricavi e 177,4 milioni di utile operativo ante imposte di segmento.

Soluzioni di pagamento nei punti vendita (AFF)23.8%

American First Finance offre alla cassa formule di affitto con riscatto, vendita rateale e prestiti erogati da una banca partner presso circa 16.400 punti vendita e siti e-commerce, per chi non accede al credito ordinario. Nel 2025 ha prodotto 870,2 milioni di ricavi e 169,1 milioni di utile operativo ante imposte di segmento, ma solo il 15% del margine lordo consolidato, perché i suoi costi diretti — ammortamento dei beni in leasing e accantonamenti per perdite — pesano molto più che nei pegni.

Pegni Regno Unito4.1%

286 negozi H&T sulle vie commerciali di Inghilterra, Scozia e Galles, di formato più piccolo e concentrati sul prestito contro oro. I dati 2025 coprono solo il periodo dal 14 agosto al 31 dicembre, cioè da quando l'acquisizione si è chiusa, quindi la quota sottostima un anno intero: 150,7 milioni di ricavi e 52,5 milioni di utile operativo ante imposte di segmento.

Vantaggio competitivo

Scala · Stretto

FirstCash è il primo operatore di pegni in ognuna delle tre aree in cui opera, e la scala qui qualcosa vale: una rete fitta di negozi compra merce a poco prezzo da migliaia di clienti che entrano dalla porta, le licenze e i controlli di conformità sono un costo fisso spalmato su più punti vendita, e il gruppo può assorbire i piccoli operatori — solo nel 2025 ha aggiunto 344 negozi. In America Latina il bilancio sostiene che la concorrenza sia davvero limitata, perché i rivali locali sono negozi piccoli concentrati su oro ed elettronica mentre FirstCash gestisce formati grandi e a servizio completo. Ma è un vantaggio stretto, non largo. Il cliente sceglie il banco più vicino a casa e cambiare non gli costa nulla; il bilancio elenca fra i concorrenti altri banchi dei pegni, banche, casse di credito, prestatori online, società di buy-now-pay-later, società di affitto con riscatto, negozi dell'usato, marketplace online e piattaforme social di rivendita; e in Messico il gruppo si confronta direttamente con le fondazioni di pegno non profit sostenute dallo Stato. AFF è ancora più esposta, perché dipende dalla scelta degli esercenti di continuare a proporre i suoi prodotti.

Cosa muove la domanda

Moderatamente ciclico

Si dice spesso che il pegno sia anticiclico, ma il bilancio è più prudente, e le due metà dell'azienda si comportano in modo diverso. Il prestito su pegno cresce quando il contante in casa scarseggia, e il gruppo osserva che i suoi clienti sono senza conto bancario, poco bancarizzati o con accesso limitato al credito. Però avverte anche che un deterioramento prolungato dell'economia può ridurre la domanda o la redditività e — caso opposto — che gli aiuti pubblici, i rimborsi fiscali, i crediti d'imposta e gli altri trasferimenti mettono liquidità nelle tasche dei clienti e deprimono la domanda di pegni; lo segnala esplicitamente come rischio dopo una grave emergenza sanitaria o di sicurezza pubblica. La vendita al dettaglio è una seconda dipendenza: la merce sugli scaffali arriva soprattutto dai pegni non riscattati, quindi se cala la domanda di prestiti cala il magazzino e con esso le vendite. AFF è ciclica in modo più diretto, perché disoccupazione e bilanci familiari più stretti si traducono subito in perdite su leasing e prestiti. Sul piano stagionale, i prestiti in essere crescono nel terzo e quarto trimestre, le vendite al dettaglio toccano il picco nel quarto con gli acquisti natalizi e poi, più leggermente, nel primo quando arrivano i rimborsi fiscali americani e i clienti riscattano i pegni.

Rischi principali

  • La regolamentazione può limitare o cancellare i prodotti stessi — Il gruppo dichiara che i suoi prodotti sono soggetti a una regolamentazione estesa in Stati Uniti, America Latina e Regno Unito, e che tutte le società di credito al consumo e di affitto con riscatto rivolte a clienti fragili sono sotto un controllo sempre più stretto. Avverte che continuano a essere proposti obblighi di licenza, identificazione della clientela, informativa e tetti ai tassi o alle commissioni di servizio, e che l'adozione di regole simili potrebbe limitare, o persino eliminare, la possibilità di fare prestiti su pegno e contratti di compravendita in alcune o in tutte le sedi. Alcuni stati già limitano quanto AFF può far pagare al cliente per riscattare il bene a fine locazione, e altri potrebbero seguirli.
  • AFF dipende dagli esercenti convenzionati, e da pochi grandi — Il bilancio afferma che il volume transato di AFF dipende dagli esercenti convenzionati, che la crescita è guidata dall'andamento di quelli già acquisiti e dalla capacità di trattenerli e di attrarne di nuovi, e che la perdita di volumi o del supporto operativo di uno o più fra i principali esercenti potrebbe avere un effetto negativo rilevante sul business AFF. Aggiunge che molti esercenti hanno negozi fisici esposti alla concorrenza online e a basso costo.
  • Un calo dell'oro colpisce sia il magazzino sia la capacità di prestare — Al 31 dicembre 2025 il gruppo aveva circa 302,1 milioni di dollari di gioielleria a magazzino, in gran parte oro, pari al 62% delle rimanenze totali, e circa il 75% dei prestiti era garantito da gioielli. Avverte che un calo forte e prolungato del prezzo dell'oro ridurrebbe il valore di quel magazzino e dell'oro dato in garanzia, comprimendo i margini sulla vendita di gioielleria e sul rottame e abbassando l'importo prestabile a parità di oggetto.
  • Oscillazioni del cambio in America Latina e nel Regno Unito — Il gruppo elenca fra i rischi che la propria situazione patrimoniale e i risultati possano cambiare in misura significativa per effetto delle oscillazioni dei cambi nei mercati latinoamericani e nel Regno Unito. Quasi un quarto dei ricavi 2025 è prodotto in America Latina, in gran parte in pesos messicani, e va poi riconvertito in dollari.
  • Rischio paese in America Latina — Con 1.837 negozi in America Latina, il bilancio cita rischi accresciuti legati a eventi geopolitici, instabilità politica, corruzione, volatilità economica, reati contro il patrimonio, violenza dei cartelli e delle gang, tensioni sociali, tutela dei diritti di proprietà, politiche fiscali e bancarie, e incertezza su come vengano applicate la legge locale e quella statunitense. Segnala in particolare la riforma costituzionale messicana del 2024, che porta all'elezione popolare dei giudici, dicendo che non vi è alcuna garanzia sugli effetti per le sue attività in Messico.
  • Peso del debito — Al 31 dicembre 2025 il gruppo aveva 2.224,0 milioni di dollari di debito in linea capitale e 178,0 milioni ancora disponibili sulle linee di credito, soggette a parametri finanziari. Avverte che l'indebitamento attuale e futuro può incidere sulla solidità finanziaria, sulla capacità di ottenere nuovi finanziamenti, sulla flessibilità di reagire ai cambiamenti del business e sulla capacità di onorare gli impegni, e separatamente che un andamento sfavorevole dei tassi può pesare sui risultati.
  • Reputazione: l'accusa di essere predatori — Il gruppo elenca fra i rischi che notizie di stampa, dichiarazioni di autorità di vigilanza e di politici, e la percezione diffusa che i banchi dei pegni e i prodotti di affitto con riscatto e credito al consumo per clienti fragili siano predatori o abusivi, possano avere un effetto negativo rilevante sull'attività. Segnala inoltre che la vendita e il pegno di armi da fuoco e munizioni lo espongono a rischi reputazionali e di contenzioso.
  • Integrazione delle acquisizioni — La crescita è arrivata in buona parte comprando negozi — 344 sedi aggiunte nel 2025, comprese le 286 di H&T nel Regno Unito. Il gruppo elenca fra i rischi l'incapacità di individuare bersagli d'acquisizione interessanti, di ottenere i benefici attesi e di integrare le operazioni concluse, compreso il passaggio delle attività acquisite sulla propria piattaforma informatica.

Concentrazione dei clienti

Sui pegni non esiste concentrazione: il fatturato è fatto di milioni di piccole operazioni individuali in oltre 3.300 negozi di quartiere. La concentrazione sta in AFF, e il bilancio non la quantifica. Dice che storicamente una quota rilevante del volume transato lordo di AFF era concentrata su alcuni grandi esercenti, molti dei quali nel settore dell'arredamento, e che negli ultimi anni AFF ha lavorato per allontanarsene, ottenendo una concentrazione minore sia per esercente sia per settore. La prova pubblicata è il mix per settore: l'arredamento è sceso dal 48% del volume transato lordo nel 2023 al 37% nel 2024 e al 23% nel 2025, mentre l'automotive è salito al 25%, il medicale elettivo al 18% e la gioielleria all'11%, con il resto al 23%. Il gruppo non indica quanto pesino i singoli esercenti maggiori, quindi qui non compare alcun numero.

Le ragioni di chi compra

Chi compra sostiene che la parte solida sia il pegno e che stia componendo: i segmenti Stati Uniti e America Latina insieme hanno prodotto 630,0 milioni degli 851,6 milioni di utile operativo ante imposte di segmento del 2025, su ricavi saliti a 3.661,0 milioni dai 3.388,5 del 2024, e il gruppo continua ad aggiungere negozi — 344 nel 2025 — in un settore ancora fatto in gran parte di indipendenti. Indica l'acquisizione di H&T come porta d'ingresso a un mercato britannico ed europeo che la stessa azienda definisce molto frammentato, con appena quattro mesi e mezzo di H&T nei conti 2025 e un anno pieno ancora davanti. Fa notare che i prestiti sono senza rivalsa e interamente garantiti, quindi un prestito andato male significa rivendere un oggetto e non inseguire un debitore, e che il magazzino di gioielleria si liquida in fretta — argomento che l'azienda usa parlando della propria flessibilità finanziaria. Su AFF sostiene che il mix sia più sano di prima: l'arredamento, il settore all'origine della vecchia concentrazione, è sceso al 23% del volume transato dal 48% di due anni fa, e i 169,1 milioni di utile di segmento sono stati ottenuti su ricavi inferiori a quelli del 2024, segno di criteri di concessione più stretti.

I timori di chi vende

Chi vende teme la coda regolamentare: è l'azienda stessa a scrivere che nuove regole potrebbero limitare o persino eliminare i prestiti su pegno e i contratti di compravendita in alcune o tutte le sue sedi, che continuano a essere proposti tetti a tassi e commissioni, e che alcuni stati già limitano quanto AFF può far pagare per riscattare il bene. Teme che l'esposizione all'oro tagli da entrambe le parti — il 62% del magazzino e circa il 75% delle garanzie sono gioielli, quindi un calo prolungato dell'oro colpirebbe insieme margini e importi prestabili, e la forza recente dei risultati sui pegni è difficile da separare da un mercato dei metalli favorevole. Teme AFF: ha portato 870,2 milioni di ricavi ma solo il 15% del margine lordo consolidato, perché l'ammortamento dei beni in leasing e 283,1 milioni di accantonamenti complessivi su leasing e prestiti se ne mangiano quasi tutto, e i suoi volumi dipendono da esercenti che possono andarsene. Indica 2.224,0 milioni di debito contro 178,0 milioni ancora disponibili sulle linee di credito, una crescita costruita in buona parte su acquisizioni ancora da integrare, il rischio di cambio sul peso che grava su un quarto dei ricavi e i rischi paese che il bilancio descrive per il Messico, e il rischio reputazionale, elencato dall'azienda, di essere additata come predatoria.

Generato il 23 agosto 2026 con claude-opus-5 — condiviso con tutti gli utenti

Concorrenti diretti

Con chi questa società si contende gli stessi clienti

Generato il 23 agosto 2026 con claude-opus-5 — condiviso con tutti gli utenti

EZCORP, Inc.EZPW

È l'altra grande catena di pegno quotata: presta sugli stessi oggetti dati in garanzia e li rivende negli stessi quartieri di Stati Uniti e America Latina, con l'insegna EZPAWN negli USA ed Empeño Fácil in Messico.

Nacional Monte de Piedad, I.A.P.Non tracciato

È la più antica e più grande istituzione di pegno messicana e si contende sportello per sportello lo stesso cliente che impegna oro o elettronica per avere contanti subito: il mercato dove FirstCash ha oltre 1.700 negozi.

Montepío Luz Saviñón, I.A.P.Non tracciato

È una rete di case di pegno messicana che offre gli stessi piccoli prestiti su garanzia, a tassi più bassi, in Città del Messico e nel centro del paese, dove si concentrano i negozi latinoamericani di FirstCash.

PROG Holdings, Inc. (Progressive Leasing)PRG

Si scontra direttamente con la divisione AFF di FirstCash per gli stessi negozi convenzionati, proponendo alla cassa formule di affitto con riscatto ai clienti che non ottengono un credito ordinario.

Upbound Group, Inc. (Acima, Rent-A-Center)UPBD

Con la piattaforma Acima propone ai negozi di mobili, elettronica e pneumatici la stessa formula di noleggio con riscatto senza fido che AFF cerca di piazzare negli Stati Uniti e in Messico.

Katapult Holdings, Inc.KPLT

È un operatore di noleggio con riscatto online che si contende gli stessi negozianti digitali e omnicanale, e lo stesso cliente senza merito creditizio, che AFF finanzia al momento del pagamento.

Stato Patrimoniale e Liquidità

Ricavi

$1.85B

Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)

Utile Netto

$388M

Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)

Free Cash Flow

$531M

Patrimonio Netto Totale

$2.28B

Passività Totali

$3.02B

Rapporto di Liquidità

4.89

Copertura Interessi

-

Debito/EBITDA

3.43

Utile per Azione

Ricavi e Utile Netto

Free Cash Flow

Scomposizione Ricavi

Prospetto storico

Margini nel tempo

Il debito nel tempo

Quanto pesa il debito

Griglia della crescita

Crescita — Ricavi

Stima del Fair Value

Caso generaleSottovalutato

Fair Value

$354.48

Prezzo Attuale

$223.47

Margine di Sicurezza

+37.0%

Range Fair Value

$230.41 - $478.54

Metodi di Stima

Target degli analisti:$249.25
Flussi di cassa scontati (DCF):$745.72
Multiplo sugli utili (P/E):$146.03
Formula di Graham:$432.73
Valore della capacità di reddito (EPV):$148.76
P/B giustificato:$169.16
Sconto dei dividendi (Gordon):$41.54
P/FFO, i fondi da operazioni:Dati insufficienti per calcolarlo
Utili di mezzo ciclo:Dati insufficienti per calcolarlo
Multiplo sui ricavi:$279.63
Consenso Analisti:Strong Buy (8B / 3H / 0S)
Ultima Sorpresa Utili:+2.06%

Metriche di Valutazione

Rapporto P/E

26.20

ROE

14.5%

Rapporto P/B

4.29

P/FCF

18.69

Margine Lordo

112.5%

ROIC

-

Radar Redditività

Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)

ROIC

-

WACC

6.2%

ROIC − WACC

-

Criteri di Analisi Fondamentale

Superati (20)

  • EPS shows upward trend
  • EPS CAGR 9.85%
  • Price CAGR 16.97%
  • Gross Margin 112.5%
  • P/FCF 18.69
  • Debt/Equity ratio
  • Positive Free Cash Flow
  • CapEx intensity
  • Current Ratio
  • Debt/EBITDA
  • Return on Tangible Assets
  • ROE 17.1%
  • Revenue Growth 5Y 17.6%
  • Analyst Consensus 73% Buy
  • Earnings Surprise avg 8.4%
  • PEG Ratio 0.99
  • Earnings Quality (OCF/NI) 1.73
  • Share Dilution -1.4%
  • Net Margin Trend 21.0% vs 19.0%
  • Piotroski F-Score 7/9

Non superati (4)

  • P/B Ratio 4.29
  • Low reliance on intangibles
  • Price below Graham Number
  • DCF valuation (Overvalued)

Non disponibili (4)

  • ROIC NaN%
  • Dividend Payout NaN%
  • Operating Margin NaN%
  • Interest Coverage

Piotroski F-Score

7/9

Salute finanziaria forte

score
criteria

Qualità degli Utili

1.73

Alta qualità: utili supportati da cash

Diluizione Azionaria

-1.4%

Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti

Governance

Team Dirigenziale

NomeRuoloEtà
Mr. Rick L. WesselVice Chairman & CEO66
Mr. Thomas Brent StuartPresident, COO & Director55
Mr. R. Douglas OrrExecutive VP, CFO, Treasurer & Secretary64
Mr. Raul R. RamosSenior Vice President of Latin American Operations59
Mr. Howard F HambletonAFF President52
Mr. Brian D. HostetlerSenior VP & Chief Accounting Officer41
Mr. Gar JacksonInvestor Relations-Global IR Group-
Mr. Peter H. Watson J.D.Senior Vice President of Compliance & Government Relations76
Mr. Sean D. MooreSenior Vice President of Store Development & Facilities48

Rischio Audit

7

Rischio CdA

6

Rischio Compensi

2

Rischio Diritti Azionisti

7

Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso

Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.

Ultime Notizie

Ultime notizie per FCFS, da Markets Gazette.

  • 4/24/2026POSITIVE
    FirstCash Analysts Boost Their Forecasts Following Better-Than-Expected Q1 Earnings

    FirstCash Holdings Inc. (NASDAQ:FCFS) delivered a strong first quarter, surpassing analyst expectations and prompting an upward revision of price targets by market analysts. The company's stock saw a significant surge of 4.1%, closing at $220.98. This performance indicates robust operational execution and positive market sentiment, suggesting continued growth potential. Investors should note the increased analyst confidence as a potential catalyst for further stock appreciation.

via Markets Gazette