Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. (IFSUF)
NEUTRALFondamentale
64
Prezzo
$6.25
Capitalizzazione
$5.54B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
INWIT possiede e gestisce una rete di oltre 25.000 torri per le telecomunicazioni in Italia, presente nell'84% dei comuni italiani, e affitta spazio su di esse agli operatori mobili che vi installano antenne e apparati. Non vende essa stessa servizi mobili; è il locatore delle società che lo fanno. I suoi due maggiori clienti, TIM e Fastweb+Vodafone, sono anche le sue ex società madri e restano i clienti principali tramite contratti di ospitalità di lungo periodo.
Come guadagna
La maggior parte dei ricavi arriva da accordi quadro (Master Service Agreement) di lungo periodo con TIM e Fastweb+Vodafone, che pagano canoni di ospitalità fissi indicizzati al 100% all'inflazione senza tetto e con un floor a zero, più i canoni di operatori mobili più piccoli che affittano lo spazio residuo sulle torri. Una quota crescente arriva dai servizi Smart Infra — sistemi di copertura indoor, backhaul in fibra e small cell — venduti sia ai clienti anchor sia a terzi, mentre la domanda di dati spinge gli operatori verso reti più dense.
Ricavi per segmento
Canoni di ospitalità sulle torri pagati da TIM e Fastweb+Vodafone in base agli accordi quadro (MSA).
Canoni di ospitalità sulle torri da altri operatori mobili, più canoni per installazioni e servizi tecnici.
Sistemi di copertura indoor (DAS), backhaul in fibra, servizi IoT e small cell venduti sia ai clienti anchor sia agli altri.
Rischi principali
- Dipendenza da due clienti anchor — L'azienda dichiara che la dipendenza da un numero ristretto di clienti che contribuiscono a una quota significativa dei ricavi totali, unita al consolidamento in corso nel mercato delle telecomunicazioni, rappresenta un rischio emergente per il business.
- Rischio sugli accordi quadro (MSA) — L'azienda dichiara di non poter escludere il rischio di cessazione unilaterale anticipata degli effetti degli MSA con i propri anchor tenant per eventi estranei alla propria volontà, con conseguente rischio di contenzioso.
- Esposizione a rifinanziamento e tassi di interesse — Circa il 16% del debito è a tasso variabile, e l'azienda dichiara che le condizioni per rifinanziare le scadenze obbligazionarie esistenti e prossime dipenderanno dai tassi di mercato prevalenti e dagli sviluppi del business al momento dell'emissione.
- Impegni antitrust (Remedies) — In base alle condizioni imposte dall'autorizzazione UE alla concentrazione, l'azienda deve garantire a TIM e Fastweb l'accesso a parità di condizioni a circa 4.000 siti entro il 2028 nei comuni con oltre 35.000 abitanti a terzi che ne facciano richiesta, sotto la supervisione di un Monitoring Trustee indipendente.
- Vincoli di capacità dei siti e autorizzativi — L'azienda cita possibili difficoltà o ritardi nell'ospitare nuovi apparati sulle torri esistenti per limiti infrastrutturali ed elettromagnetici, e nella realizzazione di nuove infrastrutture per i tempi delle autorizzazioni.
Concentrazione dei clienti
I primi clienti valgono il 80.2% dei ricavi
Circa l'80% dei ricavi 2025 è arrivato da soli due clienti, TIM e Fastweb+Vodafone, che sono anche gli azionisti di controllo di INWIT tramite un patto parasociale congiunto. La stessa azienda segnala la dipendenza da una base clienti ristretta come un rischio legato al consolidamento del mercato delle telecomunicazioni.
Le ragioni di chi compra
Chi compra sostiene che i canoni di ospitalità indicizzati all'inflazione e garantiti contrattualmente dai due clienti anchor diano a INWIT un flusso di cassa di lungo periodo insolitamente prevedibile, e che la domanda crescente di copertura 5G più densa e sistemi indoor aggiunga una seconda linea di crescita, meno matura, sopra il business delle torri.
I timori di chi vende
Chi vende teme che un business così dipendente da due clienti che sono anche azionisti di controllo sia esposto se quel rapporto si deteriora, come mostra la controversia aperta su quanto durino davvero gli attuali accordi di ospitalità, e che l'elevata leva finanziaria lasci poco margine se i costi di rifinanziamento salgono.
Scritto dalla redazione, pubblicato il 18 agosto 2026
Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
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Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$1.08B
Ultimi 12 mesi (al 31/03/2026)
Utile Netto
$352M
Ultimi 12 mesi (al 31/03/2026)
Free Cash Flow
$499M
Patrimonio Netto Totale
$3.04B
Passività Totali
$5.55B
Rapporto di Liquidità
0.37
Copertura Interessi
-
Debito/EBITDA
7.27
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$10.71
Prezzo Attuale
$6.25
Margine di Sicurezza
+41.6%
Range Fair Value
$6.96 - $14.46
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
16.59
ROE
9.9%
Rapporto P/B
1.83
P/FCF
11.10
Margine Lordo
92.5%
ROIC
5.1%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
5.1%
WACC
4.1%
ROIC − WACC
+1.0 pp
Il ROIC supera il costo del capitale: l'azienda sta creando valore per gli azionisti.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (11)
- ROIC 5.1%
- Gross Margin 92.5%
- P/FCF 11.10
- P/B Ratio 1.83
- Debt/Equity ratio
- Positive Free Cash Flow
- DCF valuation (Undervalued)
- ROE 9.8%
- Revenue Growth 5Y 10.2%
- PEG Ratio 0.98
- Earnings Quality (OCF/NI) 2.23
Non superati (8)
- Price CAGR 3.22%
- CapEx intensity
- Current Ratio
- Debt/EBITDA
- Analyst Consensus 30% Buy
- Earnings Surprise avg -0.7%
- Net Margin Trend 33.6% vs 34.2%
- Piotroski F-Score 2/9
Non disponibili (8)
- EPS data insufficient
- Dividend Payout NaN%
- Operating Margin NaN%
- Interest Coverage
- Return on Tangible Assets
- Low reliance on intangibles
- Price below Graham Number
- Share Dilution (missing shares data)
Piotroski F-Score
Preoccupazioni finanziarie serie
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Riacquisto azioni. Favorevole agli azionisti
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Dr. Diego Galli | General Manager | 59 |
| Ms. Emilia Trudu | Head of Planning & Control Department, CFO and Administration, Finance & Control Director | - |
| Mr. Andrea Mondo | Director of Technology & Operations | - |
| Mr. Luigi Minerva | Director of Strategy, M&A & Investor Relations | - |
| Mr. Salvatore Lo Giudice | General Counsel & Secretary | 59 |
| Michelangelo Suigo | External Relations, Communication & Sustainability Director | - |
| Ms. Giovanna Bellezza | Human Resources & Organization Director | 57 |
| Mr. Francesco Piccirillo | Head of Real Estate | 57 |
| Alessandro Pirovano | Internal Member of Supervisory Body, Head of the Audit Department & Internal Audit Director | 53 |
| Lucio Golinelli | Commercial Department Director | - |
Rischio Audit
4
Rischio CdA
2
Rischio Compensi
2
Rischio Diritti Azionisti
5
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
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