SSR Mining Inc. (SSRM)
POSITIVEFondamentale
72
Prezzo
$39.05
Capitalizzazione
$7.81B
Parte 1 · Quanto vale l'azienda
Panoramica
SSR Mining Inc. è una società mineraria di metalli preziosi, costituita nella Columbia Britannica (Canada), con sede a Denver in Colorado e quotata sia al Nasdaq sia alla Borsa di Toronto con il simbolo SSRM. Estrae oro e argento in cinque siti: Marigold in Nevada, Cripple Creek & Victor (CC&V) in Colorado, Seabee nel Saskatchewan, Puna nella provincia argentina di Jujuy e Çöpler nella provincia turca di Erzincan. Le quattro miniere d'oro producono doré, lingotti grezzi con oltre il 90% di oro che vengono poi affinati da terzi; Puna produce concentrati di argento, piombo e zinco. Çöpler è ferma dal 13 febbraio 2024, quando è franata la platea di lisciviazione: i permessi operativi sono stati revocati e il 10-K afferma che la società non è in grado di stimare quando, né se, le attività riprenderanno. CC&V è stata comprata da Newmont il 28 febbraio 2025 per 100,0 milioni di dollari, più fino a 175,0 milioni legati al raggiungimento di traguardi, e ha contribuito ai ricavi per dieci mesi del 2025. Nell'esercizio 2025 il gruppo ha realizzato ricavi per 1.629,6 milioni di dollari e un utile operativo di 461,4 milioni, contro una perdita operativa di 322,3 milioni nel 2024.
Come guadagna
SSR Mining vende materie prime a un prezzo che non decide lei. Il doré d'oro di Marigold, CC&V e Seabee viene affinato in lingotti e venduto soprattutto a banche specializzate sul mercato spot di Londra, con il prezzo fissato il giorno stesso della vendita sul fixing o sullo spot e pagamento alla consegna dei crediti in lingotti; il doré di Çöpler, quando la miniera lavora, va all'Istanbul Gold Exchange, dove la Banca centrale turca ha diritto di prelazione su tutto l'oro estratto nel Paese. I concentrati di argento-piombo e zinco di Puna vengono venduti a fonderie e trader in Asia e in Europa, con contratti rinnovati ogni anno o sul mercato spot, al netto delle spese di trattamento e affinazione e con un prezzo provvisorio fino al regolamento finale. Nel 2025 l'oro ha pesato per il 71% dei ricavi da prodotto, l'argento per il 24%, il piombo per il 3% e le altre voci per il 2%. I ricavi dipendono quindi da due sole cose: quante once si producono e quanto vale il metallo quel giorno — il prezzo medio dell'oro è stato di 3.435 dollari l'oncia nel 2025 contro 2.387 nel 2024, ed è questa la ragione principale del +63,7% di fatturato.
Ricavi per segmento
Un insieme di miniere d'oro a cielo aperto sul trend Battle Mountain-Eureka, con lisciviazione in cumulo del minerale tal quale che produce doré d'oro venduto alle banche specializzate.
Miniera d'oro a cielo aperto nella contea di Teller, comprata da Newmont il 28 febbraio 2025, che liscivia materiale frantumato e tal quale in bacini di valle per produrre doré. I dati 2025 coprono solo i dieci mesi successivi all'acquisizione.
L'attività argentifera del gruppo: produce concentrati di argento-piombo e di zinco venduti a fonderie e trader in Asia e in Europa, non metallo raffinato.
Complesso minerario aurifero sotterraneo il cui minerale viene lavorato in loco per concentrazione gravimetrica e lisciviazione con cianuro fino a ottenere doré. Nel 2025 l'attività è rimasta ferma circa due settimane per l'interruzione di corrente causata dagli incendi boschivi.
Miniera d'oro a cielo aperto con circuiti per ossidi e solfuri, che vende il proprio doré alla Banca centrale turca. Non produce nulla dal 13 febbraio 2024: dopo la frana della platea di lisciviazione tutte le attività sono cessate e nel 2025 ha generato ricavi nulli, assorbendo però costi di custodia e di bonifica.
Vantaggio competitivo
Nessun vantaggio identificato · AssenteSSR Mining non ha un vantaggio competitivo duraturo, di quelli che proteggono il prezzo. Vende oro e argento ai prezzi mondiali fissati dal mercato, quindi non può farsi pagare la stessa oncia più di chiunque altro, e i suoi clienti — banche di lingotti e fonderie — non hanno alcun costo di cambiamento. Lo stesso 10-K descrive un settore in forte concorrenza per i giacimenti, i tecnici, la manodopera e il capitale, e ricorda che molti concorrenti più grandi dispongono di risorse finanziarie e tecniche superiori. L'unica cosa che somigli a una barriera è il minerale nel sottosuolo con i permessi che vi sono legati, e Çöpler dimostra quanto sia fragile: dopo l'incidente del febbraio 2024 i permessi sono stati revocati e la miniera non produce più nulla. Nemmeno la struttura di costo protegge la società: nel 2025 i conti sono migliorati soprattutto perché è salito il prezzo dell'oro, non perché SSR abbia prodotto meglio dei concorrenti.
Cosa muove la domanda
CiclicoLa domanda delle once in sé quasi non sparisce — a un qualche prezzo un compratore d'oro si trova sempre — ma è il prezzo a oscillare, e il prezzo è tutta l'attività. Il documento afferma che i prezzi di mercato di oro e argento sono i fattori chiave della redditività e che possono variare ampiamente, spinti da modelli di consumo, acquisti e vendite delle banche centrali, politica monetaria e fiscale, tassi d'interesse, cambi e aspettative d'inflazione. L'oro ha però una particolarità rara fra le materie prime: viene comprato come bene rifugio nelle fasi di turbolenza dei mercati e come difesa da inflazione e svalutazione monetaria, quindi può salire proprio quando la domanda industriale scende. L'argento, che nel 2025 ha pesato per il 24% dei ricavi da prodotto, si comporta più da metallo industriale, come i sottoprodotti piombo e zinco. Ne esce un fatturato molto instabile per ragioni che non dipendono dalla società: 1.426,9 milioni di dollari nel 2023, poi -30,2% a 995,6 milioni nel 2024 con Çöpler ferma, poi +63,7% a 1.629,6 milioni nel 2025 con l'oro a una media di 3.435 dollari l'oncia contro 2.387 dell'anno prima. I costi si muovono poco con i prezzi, e quindi l'utile amplifica l'oscillazione: dalla perdita operativa di 322,3 milioni del 2024 all'utile operativo di 461,4 milioni del 2025.
Rischi principali
- L'incidente di Çöpler: perdite, responsabilità e una ripartenza senza data — La società dichiara che le perdite e le responsabilità, effettive e potenziali, derivanti dalla frana della platea di lisciviazione del febbraio 2024 possono incidere in modo rilevante su situazione finanziaria, liquidità, flussi di cassa e risultati. I permessi operativi e la valutazione d'impatto ambientale del 2021 sono stati revocati e restano sospesi; indagini e bonifiche proseguono; la società afferma di non poter prevedere se, quando e a quali condizioni le sarà consentito ripartire, e che un riavvio sotto la vecchia valutazione del 2014 limiterebbe l'impianto per i solfuri a 6.000 tonnellate al giorno invece di 9.000. Attenzione del management e liquidità potrebbero essere dirottate dalle altre miniere per finanziare la bonifica o pagare i risarcimenti.
- I prezzi dei metalli oscillano molto e la società non può influenzarli — Il 10-K elenca fra i fattori che muovono i prezzi di oro e argento: modelli di consumo, domanda e offerta, vendite, acquisti o prestiti d'oro delle banche centrali, politica monetaria e fiscale, recessione o rallentamento dell'attività economica, posizioni corte speculative, vendite a termine dei produttori, costo dei metalli sostitutivi, calo della domanda industriale, di gioielleria o di investimento, dazi e imposte su import ed export, aspettative di inflazione, tassi d'interesse e cambi. Nessuno di questi fattori dipende dalla società, e tutti si riversano direttamente sui ricavi.
- Le stime delle riserve possono non reggere, e le riserve possono non essere rimpiazzate — Le stime di riserve e risorse minerarie poggiano su interpretazioni e ipotesi e nella pratica possono dare meno metallo di quanto previsto. Separatamente, la società avverte di poter non essere in grado di rimpiazzare le riserve che estrae né di acquisire nuovi diritti minerari sfruttabili economicamente: una miniera è un attivo che si esaurisce, e il documento segnala che le riserve e le risorse di rame già dichiarate a Çöpler sono state azzerate una volta deciso lo smantellamento della lisciviazione in cumulo.
- Rischio politico e regolamentare nei Paesi dove stanno le miniere — La società estrae in forza di concessioni rilasciate dai governi di Stati Uniti, Canada, Argentina e Türkiye, o di contratti con essi, e dichiara che sono soggette ai rischi politici del Paese ospitante. Segnala rischi di instabilità politica o economica e di cambiamenti normativi imprevisti, di disobbedienza civile, dell'obbligo di garantire benefici alle comunità e ai Paesi ospitanti, delle rivendicazioni di titolo e dei diritti di consultazione dei popoli indigeni, e di accertamenti fiscali in più giurisdizioni.
- Gli obblighi di chiusura e bonifica possono superare gli accantonamenti — Gli obblighi e i costi di ripristino dei terreni, chiusura delle miniere e bonifica possono essere gravosi, e le passività ambientali e di smantellamento effettive possono superare le stime e gli accantonamenti della società. Nel 2025 il gruppo ha contabilizzato 88,9 milioni di dollari di costi di ripristino e bonifica e 151,8 milioni di spese di custodia e manutenzione, in larga parte sul sito fermo di Çöpler.
- Costi in aumento, catena di fornitura ed energia — L'aumento dei costi operativi e di investimento può incidere sulla redditività. Le attività dipendono dalla fornitura continua di gasolio, pneumatici, cianuro di sodio, reagenti, energia, acqua, mezzi e manodopera, i cui costi sono determinati dalla domanda e dall'offerta mondiali; la società segnala interruzioni della catena di fornitura, blackout, vertenze sindacali e cambiamenti nelle politiche commerciali e daziarie fra i fattori che possono far salire i costi, e ricorda la fragilità specifica della strada di ghiaccio stagionale che serve Seabee.
- Rischio di controparte nella vendita di doré e concentrati — La società afferma che non vi è alcuna garanzia di riuscire a stipulare accordi per vendere il proprio doré o i propri concentrati a condizioni accettabili, o di riuscirci affatto, e che potrebbe essere costretta a vendere sul mercato spot o non trovare mercato per i propri prodotti. È inoltre esposta se una controparte non onora un accordo o diventa insolvente, o se il doré e i concentrati non rispettano i requisiti qualitativi o quantitativi degli acquirenti.
Concentrazione dei clienti
I primi clienti valgono il 69% dei ricavi
Sulla carta molto concentrata, nella sostanza assai meno. La tabella del 10-K sui clienti che pesano almeno il 10% dei ricavi lordi indica, per il 2025, Canadian Imperial Bank of Commerce al 33%, Royal Bank of Canada al 13%, National Bank of Canada al 12% e Trafigura Trading LLC all'11%: quattro nomi che sommati fanno il 69% dei ricavi lordi. I primi tre sono banche che comprano l'oro raffinato di Marigold, CC&V e Seabee; Trafigura compra il concentrato di Puna. Poiché l'oro si vende al fixing o allo spot del giorno su un mercato mondiale liquido, perdere uno di questi compratori significa trovare un'altra controparte, non perdere una relazione commerciale o un prezzo. Il lato davvero legato ai rapporti è quello dei concentrati di Puna, venduti con contratti rinnovati ogni anno a fonderie e trader in Asia e in Europa. Anche i nomi cambiano in fretta: nel 2024 i clienti dichiarati erano CIBC al 30% e Asahi Refinery al 13%, nel 2023 CIBC al 33% e la Banca centrale turca al 31%.
Le ragioni di chi compra
Gli acquirenti sostengono che, dietro il danno che fa titolo, l'attività funzioni. Senza una sola oncia da Çöpler, le quattro miniere in marcia hanno generato nel 2025 ricavi per 1.629,6 milioni di dollari e un utile operativo di 461,4 milioni, contro la perdita operativa di 322,3 milioni dell'anno prima, e la società ha chiuso l'esercizio con 534,8 milioni di cassa e mezzi equivalenti contro 387,9 milioni dodici mesi prima. Citano l'acquisto di CC&V — 100,0 milioni pagati subito a Newmont e fino a 175,0 milioni ulteriori legati a traguardi autorizzativi — che in dieci mesi di proprietà ha portato il 28% dei ricavi di gruppo e ha spostato il portafoglio verso gli Stati Uniti. Fanno notare che Marigold, CC&V e Seabee stanno fra Stati Uniti e Canada, e che Puna aggiunge un'attività argentifera il cui metallo ha pesato per il 24% dei ricavi da prodotto 2025, con l'argento a una media di 39,94 dollari l'oncia contro 28,25 del 2024. In questa lettura Çöpler e il progetto di sviluppo Hod Maden in Türkiye sono opzioni da cui i risultati attuali non dipendono: il documento dice che la società continua a portare avanti Hod Maden, e un'eventuale ripartenza di Çöpler si aggiungerebbe a un gruppo che già genera cassa senza di essa.
I timori di chi vende
I venditori temono che il 2025 abbellisca una società i cui problemi non sono risolti. Çöpler non produce nulla dal febbraio 2024, i permessi e la valutazione d'impatto ambientale del 2021 sono stati revocati, e la società stessa dichiara di non poter stimare né prevedere se, quando e a quali condizioni potrà ripartire — mentre il sito è comunque costato 151,8 milioni di dollari di custodia e manutenzione e ha generato gran parte degli 88,9 milioni di oneri di ripristino e bonifica del 2025, e il documento afferma che l'assicurazione non coprirà per intero le perdite. A fine anno Çöpler pesava per 2.612,5 milioni sui 6.093,9 milioni di attivo totale del gruppo: un attivo che non rende niente. I venditori osservano poi che quasi tutto il miglioramento dell'anno viene dal prezzo del metallo e non dalla società — l'oro ha segnato una media di 3.435 dollari l'oncia nel 2025 contro 1.943 del 2023 — e che il documento stesso elenca le forze macroeconomiche che quel prezzo lo determinano, dalla politica delle banche centrali ai tassi, ai cambi, al posizionamento speculativo, alle aspettative d'inflazione: tutte fuori dalla portata del management. Oltre a questo segnalano i rischi dichiarati che le stime delle riserve non si realizzino e che le riserve non vengano rimpiazzate, un portafoglio che ora poggia su tre miniere d'oro in produzione e una d'argento, l'esposizione a Türkiye e Argentina, e l'avvertimento della società stessa che gli obblighi di chiusura e bonifica possano superare quanto accantonato.
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Concorrenti diretti
Con chi questa società si contende gli stessi clienti
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È l'azienda che somiglia di più a SSR Mining: un produttore d'oro di media taglia con una miniera a cielo aperto in lisciviazione in Türkiye (Öksüt), miniere in Canada e un progetto in Nevada, così le due si contendono gli stessi giacimenti turchi e nordamericani, gli stessi permessi e gli stessi tecnici.
Un altro produttore d'oro di media taglia che ha il cuore della produzione in Türkiye (Kışladağ ed Efemçukuru) oltre che in Canada, e che contende a SSR Mining le concessioni minerarie turche, le maestranze locali e gli stessi investitori disposti ad accettare il rischio Paese della Türkiye.
Produttore statunitense di metalli preziosi con lo stesso mix di ricavi fra oro e argento e lo stesso tipo di miniere — lisciviazione in Nevada e operazioni argentifere in America Latina — quindi si confronta direttamente con Marigold e Puna di SSR Mining per riserve, appaltatori e capitali.
Produttore d'oro nordamericano di taglia intermedia e di dimensioni paragonabili (circa 545.000 once nel 2025), attivo in Canada e Messico, che si contende con SSR Mining le stesse acquisizioni, gli stessi ingegneri minerari e gli stessi fondi specializzati in oro.
Produttore d'oro concentrato sulle Americhe, con miniere in Canada, Stati Uniti e America Latina costruite a colpi di acquisizioni, che contende a SSR Mining gli stessi giacimenti nord e sudamericani e gli stessi investitori orientati alla crescita nel segmento intermedio.
Stato Patrimoniale e Liquidità
Ricavi
$1.91B
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Utile Netto
$238M
Ultimi 12 mesi (al 30/06/2026)
Free Cash Flow
$242M
Patrimonio Netto Totale
$3.51B
Passività Totali
$1.78B
Rapporto di Liquidità
9.79
Copertura Interessi
46.63
Debito/EBITDA
0.00
Utile per Azione
Ricavi e Utile Netto
Free Cash Flow
Scomposizione Ricavi
Prospetto storico
Margini nel tempo
Il debito nel tempo
Quanto pesa il debito
Griglia della crescita
Crescita — Ricavi
Stima del Fair Value
Fair Value
$48.05
Prezzo Attuale
$39.05
Margine di Sicurezza
+18.7%
Range Fair Value
$31.23 - $64.87
Metodi di Stima
Metriche di Valutazione
Rapporto P/E
35.10
ROE
11.3%
Rapporto P/B
2.32
P/FCF
22.34
Margine Lordo
-
ROIC
13.3%
Radar Redditività
Creazione di Valore (Vantaggio Competitivo)
ROIC
13.3%
WACC
8.0%
ROIC − WACC
+5.3 pp
Il ROIC supera il costo del capitale: l'azienda sta creando valore per gli azionisti.
Criteri di Analisi Fondamentale
Superati (20)
- EPS shows upward trend
- EPS CAGR 15.48%
- Price CAGR 15.53%
- ROIC 13.3%
- P/FCF 22.34
- P/B Ratio 2.32
- Debt/Equity ratio
- Operating Margin 35.6%
- Positive Free Cash Flow
- Current Ratio
- Interest Coverage
- Debt/EBITDA
- Return on Tangible Assets
- Low reliance on intangibles
- Revenue Growth 5Y 13.8%
- Analyst Consensus 92% Buy
- Earnings Surprise avg 24.7%
- PEG Ratio 1.86
- Earnings Quality (OCF/NI) 2.51
- Piotroski F-Score 5/9
Non superati (6)
- CapEx intensity
- Price below Graham Number
- DCF valuation (Overvalued)
- ROE 6.9%
- Share Dilution 5.6%
- Net Margin Trend 12.5% vs 12.7%
Non disponibili (2)
- Gross Margin NaN%
- Dividend Payout NaN%
Piotroski F-Score
Segnali misti: alcune aree necessitano attenzione
Qualità degli Utili
Alta qualità: utili supportati da cash
Diluizione Azionaria
Emissione nuove azioni, diluizione proprietà
Governance
Team Dirigenziale
| Nome | Ruolo | Età |
|---|---|---|
| Mr. Rodney P. Antal Accountancy, B.Bus, C.P.A. | Executive Chairman | 58 |
| Mr. Michael J. Sparks B.Sc., J.D. | Executive VP & CFO | 43 |
| Mr. William MacNevin | Executive Vice President of Operations & Sustainability | 59 |
| Mr. F. Edward Farid B.Com, Finance | Executive VP & Chief Strategy Officer | 40 |
| Mr. John Ebbett | Executive Vice President of Growth & Innovation | 43 |
| Mr. Russell Farnsworth | VP of Accounting & Controller | - |
| Mr. Alex Hunchak | Vice President of Investor Relations | - |
| Ms. Joanne Thomopoulos | Executive Vice President of Human Resources | - |
| Dr. Cengiz Y. Demirci | Vice President of Exploration | - |
| Mr. Eric Gunning | Corporate Secretary | - |
Rischio Audit
10
Rischio CdA
6
Rischio Compensi
5
Rischio Diritti Azionisti
4
Parte 2 · Il prezzo e il momento d'ingresso
Questa parte non serve a capire se l'azienda vale: serve a scegliere quando comprarla, dopo che i fondamentali ti hanno convinto. Dentro: analisi tecnica, potenziale, drawdown storici, esposizione gamma.
Ultime Notizie
Ultime notizie per SSRM, da Markets Gazette.
- 3/11/2026NEGATIVEWhy SSR Mining Stock Dropped Today
SSR Mining Inc. experienced a significant stock price decline today, directly correlated with a drop in gold prices. The company's shares fell, mirroring the broader commodity market's downturn. This movement suggests that investors are reacting to the commodity price volatility, impacting the mining company's valuation. For shareholders, this highlights the sensitivity of mining stocks to underlying commodity prices and the need to monitor gold market trends closely.
- 3/4/2026POSITIVEWhy SSR Mining Stock Just Popped
SSR Mining Inc. is in an excellent financial position, already holding more cash than its total debt. Future outlook indicates a substantial further increase in cash, suggesting robust financial management and growth potential. This positive scenario for investors points to strong debt repayment capacity and high operational flexibility, which could translate into an increased share price for SSRM in the short to medium term.
- 3/3/2026POSITIVESSR Mining Stock Up 180% as New $5 Million Stake Signals Gold Conviction
SSR Mining, a diversified gold, silver, and base metal miner, has recently captured significant investor attention, with its stock surging an impressive 180%. This substantial increase follows news of a new $5 million stake, signaling strong conviction in the gold sector and the company's future prospects. Operating a vertically integrated model across four continents, SSR Mining manages a robust portfolio from exploration to extraction. This structure allows for comprehensive control over its value chain. The capital injection and the stock's performance suggest that the market is recognizing the intrinsic value of its operations and its ability to capitalize on the increasing demand for precious metals, particularly gold, amidst an uncertain economic landscape. Investors should closely monitor SSR Mining's capacity to sustain this growth and effectively deploy the new capital to further expand its global operations.
- 2/22/2026NEUTRALThis Fund Sold its Entire Stake in SSR Mining Stock After a 200% Rally. Should You Too?
A significant investment fund has divested its entire stake in SSR Mining Inc. (SSRM) following an impressive 200% rally. SSR Mining, a global precious metals producer involved in gold, silver, and base metals across four continents, experienced substantial stock appreciation. The fund's decision prompts questions about the sustainability of this rally and the company's future outlook. Investors must now consider whether this move signals a warning or a strategic profit-taking action in a volatile market, given the company's diversified operations.
via Markets Gazette